​Far chiarezza una volta per tutte, senza giri di parole. L’amministrazione di Soriano Calabro, in carica dal giugno 2024, ha deciso di aprire i libri contabili alla cittadinanza, delineando un quadro finanziario critico ereditato dalle gestioni precedenti, ma ribadendo con fermezza la tenuta dei servizi pubblici.
​Il documento diffuso dal Comune non usa mezzi termini per descrivere lo stato di salute dell'ente. La fotografia scattata dall'attuale esecutivo evidenzia un accumulo di pendenze pregresse: dai debiti fuori bilancio — con contratti onerosi, in particolare sul fronte illuminazione ed energia — fino a irregolarità contributive del personale che hanno richiesto interventi correttivi urgenti.
​A pesare ulteriormente sul bilancio è il mancato afflusso di risorse statali destinate a grandi opere del passato. Interventi strategici — dal campo sportivo alla riqualificazione di via I Maggio — risultano gravati da ritardi nei rimborsi e complicazioni nelle rendicontazioni, drenando liquidità dalle casse comunali. La situazione, nel corso del 2025, è precipitata in contenziosi giudiziari e decreti ingiuntivi che hanno costretto l'ente a un esborso importante, tra cui una pesante condanna risalente a una controversia nata nel 2019.
​Nonostante la pressione finanziaria, l'amministrazione assicura che il "motore" del paese non si è fermato. La continuità è garantita, dai servizi scolastici alla gestione dei rifiuti, passando per il decoro urbano. Per navigare la carenza di liquidità, il Comune ha fatto ricorso all'anticipazione di tesoreria, una manovra ordinaria in contesti simili.
​In parallelo, si punta sulla riorganizzazione: la nomina di un nuovo dirigente tecnico è l'asse portante per sbloccare la rendicontazione dei progetti fermi e progettare il futuro. Sul fronte tasse, l'ente chiede ai cittadini il rispetto dell'impegno civico, ma risponde con un nuovo regolamento che permette la rateizzazione dei tributi e la riduzione delle tariffe idriche per l'anno 2025.
​L'obiettivo dichiarato è la redazione di un piano di riequilibrio che metta fine all'instabilità. Dalla sede comunale arriva un invito alla prudenza e alla coesione: il confronto politico deve basarsi sui fatti e non su strumentalizzazioni che non giovano alla comunità. Soriano, insomma, cerca di uscire da un tunnel che accomuna, secondo le recenti statistiche, oltre metà dei municipi calabresi, impegnati in una complessa operazione di risanamento.