PASQUA 2017 | La tradizione in cucina: i dolci della settimana Santa
Fede e tradizione si rinnovano anche quest'anno in vista delle festività pasquali. Oltre alle celebrazioni e ai riti previsti per la settimana Santa, ci sono pure i dolci tipici calabresi ad animare le ricorrenze
Non solo processioni e liturgie. Questi giorni di preparazione alla Pasqua sono pure caratterizzati da tradizioni antiche, che trovano la loro collocazione in cucina e a tavola, dove le famiglie si riuniscono. Tante sono le usanze gastronomiche calabresi, cui i fedeli restano nel tempo comunque legati. Le pietanze pasquali della tradizione tipica calabrese sono varie e variegate, vengono tramandate di generazione in generazione e rappresentano parte integrante delle usanze locali del periodo. In Calabria, a Pasqua, non mancano le uova di cioccolato, non mancano le pastiere napoletano rigorosamente rivisitate in chiave regionale. Ma soprattutto non mancano le “cuzzupe”, treccia o ciambella arricchita con canditi. Tradizionalmente, nell’impasto, si inserisce un uovo, poi la forma viene cotta al forno, dove l’uovo diventa sodo. Quest’ultimo è un elemento ricorrente nella cucina pasquale, insieme alle forme circolari simboleggia la rigenerazione della vita.
I dolci. Tradizione vuole che i dolci possano essere gustati a partire dalle 12 del sabato santo, momento della rinascita, scandito nelle piccole realtà dal suono delle campane delle chiese. Oggi tanto rigore è stato abbandonato, ma si conserva in ogni realtà un “gusto” particolare. Oltre alle cuzzupe, infatti, ci sono i “cici” che ne sono una sorta di variante dalle forme diverse, in base al destinatario del pensiero. Poi c’è la “riganella”, dolce ripieno di uva passa e noci, anche questo dalla forma a spirale. Non meno diffusa la “napitella”, interamente composta da pasta sfoglia e ripiena di fichi secchi, mandorle, noci e in qualche caso con miele e vino cotto. Immancabili nella tradizione i mostaccioli, dall’impasto “pastoso” e ricco, con miele di fichi e farina, mandorle e noci. Dolci rievocativi, per ciascuno, di ricordi di infanzia, che legano il periodo della Pasqua inevitabilmente alla famiglia.
