Nel 2023, il nostro Paese è stato colpito da un aumento degli attacchi informatici. Secondo il Rapporto Clusit, sono stati rilevati 1.411 attacchi gravi nel corso dell'anno, con un incremento del 29% rispetto al 2022.

Chi non prende le giuste precauzioni potrebbe subire attacchi da hacker specializzati nel furto di dati. Fortunatamente, si possono applicare diverse strategie efficaci per proteggere le tue informazioni online. Diamo uno sguardo ad alcuni degli errori più comuni in Italia, per sapere quali sono le cattive abitudini da evitare per tutelare la propria sicurezza informatica.

1. Autenticazione a due fattori (2FA) troppo spesso trascurata


Uno degli errori più comuni è non attivare l'autenticazione a due fattori (2FA). Questa misura di sicurezza è tanto semplice quanto efficace nella protezione dei tuoi account. Anche nel caso in cui un hacker dovesse riuscire a mettere le mani sulle tue credenziali, non potrà comunque accedere senza il secondo fattore (codice, token o valore biometrico).

Attivando la 2FA, ridurrai drasticamente la possibilità che un attacco di phishing vada a buon fine, proteggendo le tue informazioni più preziose.

2. Usare le reti wi-fi pubbliche senza precauzioni


Se viaggi spesso all’estero, ti sarà sicuramente successo di collegarti a una rete Wi-Fi pubblica. Per quanto si tratti di una soluzione molto comoda e veloce, nasconde dei rischi piuttosto seri sul fronte della cybersecurity.

Spesso, infatti, si tratta di reti che non garantiscono gli standard di sicurezza minimi, all’interno delle quali possono intrufolarsi hacker specializzati in attacchi "man-in-the-middle", per intercettare i tuoi dati mentre navighi. Ad esempio, se non utilizzi alcun tipo di crittografia quando invii o ricevi dati, un malintenzionato potrebbe rubare informazioni sensibili come le tue credenziali per il login o i codici PIN della tua carta di credito.

Con una VPN (Virtual Private Network) puoi collegarti alle reti Wi-Fi pubbliche in totale sicurezza, oltre ad avere tanti altri vantaggi nella fruizione di contenuti online.

3. Non aggiornare i software


Un altro errore troppo diffuso è trascurare gli aggiornamenti di sistemi operativi e software. Questi aggiornamenti non si limitano a migliorare le funzionalità del dispositivo, ma spesso includono patch di sicurezza fondamentali per correggere vulnerabilità di vario tipo.

Un caso rilevante che spiega come possano essere sfruttate le vulnerabilità è stato registrato nel settembre 2023, quando Microsoft ha corretto due vulnerabilità zero-day, la CVE-2023-36802 e la CVE-2023-36761.

Per garantire la sicurezza del tuo sistema, attiva gli aggiornamenti automatici e verifica regolarmente che tutte le app e il sistema operativo siano aggiornati.

4. Riutilizzare le password


Una delle abitudini più diffuse è il “riciclaggio delle password” su più account. Bisogna sempre usare password uniche, combattendo la tentazione di riutilizzarle. Gli strumenti della piattaforma NordPass possono facilitarti la vita, aiutandoti a creare credenziali complesse e sicure in ogni singolo caso.

Inoltre, se hai difficoltà a gestire decine di credenziali, un password manager ti aiuterà anche nel momento dell’accesso.

5. Ignorare l’importanza del protocollo HTTPS quando si naviga online


Molti utenti non sembrano dare la giusta importanza alla differenza tra HTTP e HTTPS quando navigano su internet, ma si tratta di una distinzione cruciale per la sicurezza informatica.

La presenza del prefisso “HTTPS” e del lucchetto nella barra degli indirizzi del browser, indica che il sito web garantisce una connessione sicura e crittografata. Navigando su siti che utilizzano solo il protocollo HTTP, specialmente nel caso in cui siano richieste informazioni personali, ti espone a gravi rischi, da evitare accuratamente.

6. Condivisione eccessiva sui social


Condividere troppo sui social media sta diventando cosa comune per migliaia di persone. Ma dettagli specifici come la data di nascita, i nomi dei tuoi familiari o dove vivi possono facilitare il lavoro dei cybercriminali. Queste informazioni possono essere utilizzate per rispondere alle domande di sicurezza o per creare attacchi di phishing personalizzati e più credibili. Pensa due volte prima di condividere dati sensibili online e ricontrolla frequenze le impostazioni sulla privacy delle applicazioni principali.

Conclusione


Nel 2024 non si può trascurare il tema della sicurezza online. Evitando gli errori descritti qui sopra, potrai proteggere i tuoi dati personali e ridurre il rischio di subire attacchi informatici. Applica le contromisure suggerite il prima possibile!