Paravati, uniti contro la violenza sulle donne: incontro pubblico
L’argomento è stato affrontato in vista della Giornata internazionale della donna, che ricorre l'otto marzo
Storie di violenza. Di soprusi, di arroganze, di vigliaccherie dure a morire. Storie con vittime le donne: ragazze, madri, giovani aperte alla vita, al mondo e alla fiducia. Donne che devono subire le angherie, le violenze, nel corpo e nell’anima di gente senza scrupoli e anche di gente spesso apparentemente normale che nasconde dietro il suo perbenismo di facciata il germe del possesso ad ogni costo; la malattia che sfigura l’amore, facendolo diventare malato; quella malattia che pervade l’anima facendola diventare vuoto del cuore.
L'incontro. L’argomento di stretta attualità, trattato in vista della giornata internazionale della donna dell’otto marzo, è stato affrontato nel corso di un incontro, che si tenuto nel salone dell’oratorio “Mamma Natuzza” su iniziativa dalla parrocchia della Madonna degli Angeli, dalla neo associazione “S. Francesco D’Assisi” e dal centro antiviolenza-associazione “Attivamene coinvolti onlus”-Tropea-Catanzaro- Chiaravalle Centrale. A dare il benvenuto ai presenti, dopo la canzone di Fiorella Mannoia “Quello che le donne non dicono”, è stato il parroco don Francesco Sicari il quale nel suo intervento introduttivo ha citato anche le parole di Papa Francesco, per il quale è fondamentale percorrere il sentiero della non violenza in primo luogo all’interno della famiglia.
Il tema. Sono quindi seguite le relazioni sul tema “No violenza alle donne” tenute dalla presidente del centro antiviolenza dell’associazione “Attivamente coinvolte”, Stefania Figliuzzi (avvocato), che ha parlato in maniera dettagliata delle numerose attività delle loro strutture impegnate su più fronti alla luce anche dell’’esperienza maturata negli ultimi anni; della psicologa Stefania Tucci, che ha spiegato come la stessa famiglia tende spesso a nascondere per vergogna casi di violenza fisica e non solo e di Elena Cortese(avvocato), che ha illustrato le leggi attualmente in vigore che puniscono ogni forma di abuso a cominciare dallo stalking. Al dibattito che ne è seguito hanno partecipato alcuni operatori del settore e Pasquale Petrolo che ha evidenziato nella cricostanza un pericoloso fenomeno che sta prendendo piede sui social. Il linguaggio violento di alcune donne che non perdonano il successo e la bellezza di altre donne. Il convegno è stato coordinato da Vincenzo Varone ha raccontato ai presenti un doloroso e tragico episodio avvenuto durante la sua infanzia a Mileto nell’aprile del 1962: l’uccisione dell’artista circense Lina Francis, originaria dell’Emila Romagna, pugnalata a morte dal suo amante respinto nel baraccone del circo delle “Sorelle dell’Acqua “ accampato in piazza Pio XII. Le conclusioni sono state tirate, infine, dalla presidente dell’associazione “San Francesco d’Assisi” Maria Stella Fogliaro che ha annunciato altre iniziative su altre temi di carattere sociale.
