Mascherine a 50 cent, c'è l'accordo. Ma scoppia il problema dei guanti usa e getta
E' stato finalmente risolto il problema delle mascherine a 0.50 cent più Iva, che ha visto per giorni contrapposti il commissario dell'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri e Federfarma. In sostanza, se i distributori e i farmacisti comprano a un prezzo maggiore gli viene ristorata la differenza fino a 10 cent a pezzo. E in più 129 imprese italiane stanno iniziando a produrre o si stanno riconvertendo. Dunque, d'ora in poi il cartello "mascherine esaurite", non dovrebbe più apparire fuori dalle farmacie. Intanto però scoppia l'altro problema: quello dei guanti usa e getta, introvabili e a prezzi altissimi.
Da giugno arriva il made in Italy
L'ultimo accordo, il terzo nell'arco di due settimane, prevede l'impegno dei distributori ad approvvigionare le farmacie con una fornitura di 9 milioni di dispositivi nel mese di maggio a partire da lunedì prossimo. I distributori arrivare a comprare mascherine in Cina fino a 48 centesimi. Ma passare al setaccio il mercato asiatico, alla ricerca di mascherine a buon prezzo, non sarà facile. Per questo il commissario si è impegnato a continuare a integrare gli approvvigionamenti delle farmacie con 10 milioni di dispositivi nel mese di maggio, a partire da queste ore.
Diversa sarà la partita che si giocherà a giugno: con l'arrivo dei dispositivi 'Made in Italy' dalle aziende riconvertite, i distributori contano di approvvigionare le farmacie con 20 milioni di pezzi alla settimana.
