“Manca solo un mese, non è facile, ma ce la possiamo fare!”. A parlare è Patrizia Venturino, la giornalista vibonese che, da delegata FAI, è impegnata in un’importante iniziativa in favore di uno dei beni storico-archeologici più belli della città, eppure dimenticato, che rischia seriamente di perdersi. Si tratta del Mosaico cosiddetto degli “Amorini Pescatori”, custodito (si fa per dire, purtroppo!) all’ingresso del Castello sede del Museo Archeologico, che da tempo vive uno stato di abbandono che – se non si dovesse intervenire in tempo – può trasformarsi in una inesorabile agonia.
Patrizia Venturino ha inserito questo splendido mosaico all’interno dell’iniziativa nazionale del FAI denominata “I Luoghi del Cuore”, grazie alla quale si possono votare quei luoghi d'arte e di natura bisognosi di cure, offrendo così un’occasione per poterli salvare e far conoscere.

Di cosa si tratta?
“Dal 2003, anno della prima edizione, il FAI – chiarisce la componente della Delegazione di Vibo Valentia, guidata da Teresa Saeli – ha sostenuto e promosso progetti di recupero e valorizzazione a favore di 92 luoghi d'arte e di natura in 17 regioni. Infatti, quel “luogo del cuore” che avrà ottenuto più segnalazioni riceverà un contributo di 50mila euro, il secondo classificato 40mila euro e il terzo 30mila euro. È inoltre previsto lo stanziamento aggiuntivo di 5mila euro per quei luoghi che avranno superato i 50mila voti. Infine, per quei “luoghi del cuore” che riceveranno almeno 2mila voti sarà possibile presentare alla Fondazione una richiesta di restauro e valorizzazione che una commissione valuterà selezionando i luoghi idonei ad un intervento”.

In provincia di Vibo Valentia sono stati individuati alcuni “Luoghi del cuore”, che, ovviamente, la Delegazione provinciale sostiene, tutti in egual misura. Ecco, allora, che Patrizia Venturino (nella foto) ha assunto l’iniziativa di promuovere la raccolta di firme in favore del Mosaico degli Amorini Pescatori lanciandosi in questa avventura che punta al recupero di uno dei tanti tesori storico-artistici che caratterizzano la città di Vibo Valentia.

Pure, non sono in molti a conoscere questo mosaico.
“Si tratta di un mosaico di epoca romana (III sec. d.C.) – spiega – rinvenuto cinquant’anni fa lungo la costa vibonese e riconducibile, presumibilmente, ad un importante insediamento romano imperiale in villa. Al fine di preservarlo da eventuali danneggiamenti, il pavimento musivo fu a suo tempo staccato dalla sua collocazione originaria, restaurato ed inserito su di una base di cemento, esposto nelle pertinenze esterne al Museo archeologico situato nel nostro Castello. Purtroppo, esposto alle intemperie e, soprattutto, privato negli ultimi vent’anni di qualsiasi intervento manutentivo, il mosaico si sta deteriorando perdendo le tessere e subendo danni. Si rende, quindi, necessario un intervento urgente di restauro”.

Come sta andando?
“La risposta, al momento, è stata entusiasmante – racconta Patrizia Venturino – tutte le persone avvicinate hanno mostrato interesse apponendo volentieri la propria firme in favore del restauro del Mosaico. L’iniziativa è stata molto apprezzata anche dal direttore del Museo Archeologico Adele Bonofiglio, che si è detta non solo favorevole, quanto disponibile a dare una fattiva, quanto necessaria collaborazione. Devo sottolineare la straordinaria partecipazione dei giovani, degli studenti, con alcuni istituti in particolare che hanno offerto una partecipazione pressoché totale; e dei Lions calabresi. E non solo, perché l’iniziativa ha superato i confini regionale destando interesse anche tra molti studiosi ed intellettuali che hanno sottoscritto il modulo delle firme”.

Rimane poco tempo, appena un mese. Come si può partecipare a sostegno del Mosaico degli Amorini Pescatori?
“Sì, rimane solo un mese perché tutte le firme devono pervenire al FAI entro il prossimo 30 novembre. Per partecipare, si può fare in due modi: firmando uno dei moduli che continuiamo a far circolare, attraverso amici, conoscenti ed il mondo della scuola; oppure cliccando sul questo link e votando direttamente dal proprio computer o smartphone o tablet con un semplice click. Votiamo in massa con la nostra firma – è l’appello finale di Patrizia Venturino – sarà un bel segnale di partecipazione corale che la città di Vibo Valentia darà a tutto il territorio nazionale”.