Coronavirus, protestano gli operatori del Comalca di Catanzaro: "Gestione approssimativa"
Un gruppo di operatori ortofrutticoli ha portato avanti quest'oggi, davanti al Comune di Catanzaro, un sit-in di protesta per chiedere certezze sulla riapertura del Comalca, il consorzio del mercato agroalimentare chiuso fino a tutta la giornata di domani dopo alcuni casi di positività al coronavirus. Gli operatori ortofrutticoli, a cui si sono aggiunti alcuni dipendenti del Comalca, hanno bloccato la strada di accesso al Comune.
Gestione approssimativa. "Se in prima battuta non possiamo esimerci dall'esprimere la nostra totale ed incondizionata solidarietà ai lavoratori del Comalca che stamattina hanno protestato civilmente sotto il palazzo comunale - ha commentato il consigliere comunale Eugenio Riccio - non possiamo però nasconderci dietro le 'mascherine' che ormai sono diventate un must per chi dovrebbe governare l'emergenza Covid- 19". Il consigliere si domanda: come è stata gestita la vicenda Comalca? "In maniera assolutamente approssimativa. Esattamente come è accaduto per tutto il periodo dell'emergenza". "Oggi è il Comalca, ieri erano le scuole, tra qualche giorno chissà cos'altro, viene fuori il peggio della classe di amministratori calabresi, e non solo quelli della politica".
Scelta la strada più semplice. "Una gestione della problematica Comalca - continua Riccio - diciamolo pure, alla calabrese, dove chi avrebbe dovuto far applicare i protocolli sanitari (chiudere, sanificare, e tamponare gli operatori... il tutto in pochissimo tempo) ha scelto la strada più semplice, chiudere, deresponsabilizzandosi e creando di fatto seri problemi economici agli operatori commerciali del Comalca che hanno subito perdite economiche rilevantissime. Non è forse questo caso l'ennesimo esempio di disorganizzazione? Non appare forse sempre più evidente che con molta probabilità il dottor Belcastro non sia riuscito non solo a creare un minimo di organizzazione nel gestire la problematica Covid ma, soprattutto, che siamo impreparati nell'affrontare una possibile nuova ondata dell'epidemia?".
Le domande al dottor Belcastro. E, sempre rivolgendosi al dirigente della Regione Belcastro, il consigliere comunale chiede: "Ci potrebbe spiegare una sola cosa realizzata da responsabile emergenza Covid per la nostra città? Ci potrebbe spiegare che fine ha fatto il centro covid del Pugliese Ciaccio? Ci potrebbe dire quanti soldi per l'emergenza Covid ha la regione Calabria e quanti sono stati spesi? Ci potrebbe dire che fine hanno fatto i soldi donati dalla Banca d'Italia alla Regione Calabria per implementare le terapie intensive e l'ospedale di Catanzaro?". "Per il resto - conclude Eugenio Riccio - stia tranquillo il dottor Belcastro che i catanzaresi sono una cittadinanza civile ed educata e useranno la mascherina, per come deve essere usata, a coprire naso e bocca, lei invece, se la tolga dagli occhi dove l'ha posizionata oramai da tanti, troppi mesi".
