Omicidio Vangeli, a Vibo assolti i due imputati per favoreggiamento (NOMI)
Erano accusati di favoreggiamento nell'omicidio di Francesco Vangeli (avvenuto nell'ottobre del 2018), per il quale sono stati già condannati i fratelli di San Giovanni di Mileto Giuseppe (in Appello a 17 anni e sei mesi) e Antonio Prostamo (in Primo Grado a 30 anni di reclusione). Gli imputati sono Fausto Signoretta, 32 anni, di Nao di Ionadi e Alessio Porretta, 27 anni, di Filandari, assolti dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia presieduto dal giudice Tiziana Macrì. I giudici, evidentemente, non hanno ritenuta valida la ricostruzione fornita in aula dal pm della Dda Irene Crea che aveva chiesto tre anni di reclusione con l'aggravante mafiosa. Francesco Vangeli, 25enne di Scaliti (comune di Filandari) sarebbe stato attratto in una trappola dai fratelli Prostamo, ritenuti esponenti della criminalità organizzata, che lo avrebbero fatto andare a San Giovanni di Mileto per un definitivo chiarimento in riferimento ad una ragazza (Alessia Pesce) contesa da Francesco Vangeli e Antonio Prostamo e qui gli avrebbero prima sparato e poi lo avrebbero chiuso in un sacco e buttato, ancora vivo, nel fiume Mesima. Il suo corpo non è stato mai ritrovato.
Ma quale, sempre secondo l'accusa, sarebbe stato il ruolo dei due citati imputati? Intanto sarebbe stato Alessio Porretta, amico di Vangeli, ad accompagnare la vittima, "pur consapevole delle intenzione dei fratelli" a San Giovanni di Mileto, da dove sarebbe stato subito riaccompagnato a casa. Mentre Fausto Signoretta sarebbe stato chiamato in causa, visti il suo legame con la potente famiglia Mancuso di Limbadi, per favorire una mediazione. Insomma, nessuno dei due è stato ritenuto colpevole dei reati a loro ascritti.
