Vibo, il sit-in silenzioso davanti a Palazzo Luigi Razza contro intimidazioni e violenze
Cittadini, amministratori e professionisti si stanno radunando dalle 18 davanti al Comune. Nessuno slogan, ma una presenza civile e compatta per chiedere risposte dopo mesi di minacce e attentati
Una mobilitazione silenziosa, composta, ma dal significato politico e civile molto chiaro si sta svolgendo in queste ore davanti a Palazzo Luigi Razza, sede del Comune di Vibo Valentia. Dalle ore 18 cittadini, professionisti, amministratori comunali, ex amministratori ed esponenti politici stanno prendendo parte al raduno promosso dall’architetto e urbanista Domenico Santoro e condiviso da numerose realtà cittadine.
L’iniziativa nasce come risposta alla lunga sequenza di intimidazioni che negli ultimi mesi ha colpito dirigenti comunali, amministratori e familiari di esponenti istituzionali della città. Una presenza fisica davanti al Municipio, senza bandiere né slogan urlati, ma con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su un clima che viene percepito sempre più pesante attorno alla macchina amministrativa comunale.
Tra i presenti ci sono amministratori in carica, ex amministratori, rappresentanti politici e tanti semplici cittadini che hanno scelto di partecipare a un momento pubblico improntato alla sobrietà ma anche alla fermezza. Un sit-in che vuole rappresentare un segnale collettivo contro ogni forma di violenza e pressione nei confronti di chi opera nelle istituzioni.
La mobilitazione arriva dopo una serie di episodi che hanno progressivamente alzato il livello dell’allarme in città. Dall’incendio dell’auto della dirigente agli Affari finanziari Claudia Santoro ai colpi di pistola contro l’auto e l’abitazione del presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello. Fino alle aggressioni che hanno coinvolto anche familiari di amministratori, come nel caso del marito della consigliera comunale Laura Pugliese, e alla lettera minatoria recapitata all’assessore al Personale Marco Talarico.
Più recentemente, a scuotere ulteriormente la città sono stati i due episodi che hanno avuto come bersaglio il dirigente del settore Urbanistica Andrea Nocita: prima l’aggressione nei pressi della stazione di Vibo-Pizzo, poi, a distanza di poche settimane, l’incendio della sua automobile nello stesso luogo.
È proprio su questa scia che si inserisce il presidio in corso davanti a Palazzo Luigi Razza. Un gesto simbolico che punta a rompere l’assuefazione e a riportare al centro del dibattito pubblico la gravità di quanto accaduto negli ultimi mesi. La sensazione diffusa tra i partecipanti è che sia stata superata la soglia dell’indifferenza e che ora servano risposte chiare, immediate e concrete.
