Vibo, doppia new entry in Consiglio provinciale: due nicoteresi rilevano Bretti e Macrì
L'avvicendamento si rende necessario a seguito dello scioglimento per mafia del Comune di Tropea.
Si riaccendono i fari sul Consiglio provinciale di Vibo Valentia. Pur svuotato di funzioni e di contenuti, l'ente intermedio continua a registrare avvicendamenti degli eletti. Insomma, c'è chi entra e chi esce da quello che sembra da tempo un taxi dalle porte girevoli. E spesso chi abbandona non lo fa per volontà propria ma per vicende connesse al proprio Consiglio comunale di appartenenza. Gli ultimi stravolgimenti in ordine di tempo sono legati allo scioglimento del Comune di Tropea per infiltrazioni mafiose. Una decisione che ha comportato la decadenza di altrettanti consiglieri di palazzo "Ex Enel".
Chi lascia. A fare le "valigie" anzitempo sono stati Giovanni Macrì, esponente autorevole di Forza Italia, e Antonio Bretti. Quest'ultimo protagonista del famoso tuffo di Capodanno in "buona" compagnia ripreso dalle telecamere. Un bagno che gli costò la delega di assessore al Turismo, prontamente revocata dall'allora sindaco di Tropea Giuseppe Rodolico.
Chi subentra. Al posto dei due consiglieri decaduti, sono pronti già i rispettivi sostituti: al posto di Antonio Bretti siederà Giuseppe Arfuso, anch'egli candidato nelle fila della lista Ncd-Udc che si contrappose allora all'inciucio tra parte del Pd, Fdi e Forza Italia da cui scaturì l'elezione di Andrea Niglia. Lo scranno di Giovanni Macrì sarà, invece, riservato a Federico Antonio Polito, espressione della lista Insieme per la Provincia adesso. Entrambe le new entry provengono da Nicotera. Un centro finito da giorni sotto i riflettori a seguito della provocazione del sindaco che si è fatto promotore dell'adesione all'area della città metropolitana di Reggio Calabria. Con tanti saluti alla provincia morente di Vibo.
