Con ogni probabilità, nella giornata di domani, il Cio comunicherà l’esclusione dell’Italia dalle Olimpiadi di Tokyo 2020. L’attuale riforma dello sport, varata dal governo Lega-M5S, ha tolto al CONI la propria autonomia rispetto allo Stato, requisito imprescindibile per partecipare ai Giochi Olimpici. L’Italia, nonostante le numerose sollecitazioni da parte del presidente del CIO, Thomas Bach, non ha posto rimedio a tale problema e adesso potrebbe essere troppo tardi. Un decreto potrebbe ancora salvare la situazione, ma è frenato dalle tempistiche della burocrazia. Rischiamo seriamente di vedere Federica Pellegrini, alla sua ultima Olimpiade della carriera, gareggiare senza Inno di Mameli, senza bandiera Tricolore e come ‘atleta indipendente’ e non ‘atleta italiana’. Un’onta incancellabile, una figuraccia storica.