Il medico di alto profilo contro il burocrate: ci sarebbero anche loro due in lizza per la successione a Florindo Antoniozzi, il cui mandato scadrà il prossimo 4 dicembre

di MIMMO FAMULARO

Florindo Antoniozzi è il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. Il suo mandato è in scadenza. La data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 4 dicembre. Salvo proroghe farà le valigie tra poco poco meno di una settimana concludendo un percorso avviato nel marzo del 2014. La corsa alla successione è già iniziata e a muovere le fila sarà il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio che, su proposta dell'esecutivo, verrà chiamato a scegliere l'erede di Antoniozzi sulla poltrona più prestigiosa, ambita, ma anche più rovente, dell'Asp vibonese. Il governatore potrebbe anche decidere di non decidere prorogando per altri 45 giorni il mandato dell'unico direttore generale in carica in un azienda sanitaria calabrese.

I candidati. La corsa alla successione di Antoniozzi è già partita e tra i candidati più accreditati figurano diversi professionisti vibonesi inseriti nell'elenco degli "idonei a tale nomina", una lista approvata dalla giunta regionale e "certificata" da una commissione di esperti. L'elenco è lungo e annovera nominativi di primo piano della sanità vibonese. In pole position ci sarebbero il primario-neurologo Mimmo Consoli ed il segretario generale della Provincia di Vibo Valentia Cesare Pelaia. Il primo è un medico di alto profilo che rappresenterebbe la svolta per la sanità vibonese in quanto profondo conoscitore della realtà locale. L'altro è un burocrate che tuttavia potrebbe godere del sostegno della politica. Tra i candidati vibonesi figurano anche Antonio Belcastro, Giacomino Brancati, Bruno Calvetta, Antonio Soccorso Capomolla, Roberto Garzulli e Angela Maria Soriano.

Ipotesi commissariamento. Non  è escluso un eventuale commissariamento dell'ente. Un'ipotesi del genere potrebbe coinvolgere due figure apicali interne come il direttore amministrativo Francesco Procopio (anche lui tra i possibili successori di Antoniozzi come direttore generale) e il direttore sanitario Michelangelo Miceli. Chissà che questa non sia la volta buona per far salire al primo piano dell'Asp un vibonese.