Elezioni regionali, si vota il 14 febbraio: Spirlì tuona contro il Governo (e il centrodestra)
"Per l’ennesima, vergognosa, volta, il Governo 5s-Pd-Leu-Iv decide di non decidere sulla pelle dei calabresi". È quanto afferma il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, dopo aver appreso telefonicamente dal sottosegretario Fraccaro che il Consiglio dei ministri di oggi non ha inserito all’ordine del giorno, e quindi non ha discusso, il punto relativo alle prossime elezioni regionali in Calabria.
"Governo cancella il parere del Cts". "Il Governo – continua Spirlì – smentisce se stesso e cancella il parere del Cts nazionale, confermando come buona la forbice temporale decisa a novembre per le prossime elezioni regionali calabresi". Il Comitato tecnico scientifico, infatti, aveva auspicato un rinvio del voto.
"Urne aperte a San Valentino". "Chi decide di non decidere, codardamente decide: il 14 di febbraio è, dunque – osserva il presidente della Regione – una data che anche per il Governo nazionale non farà correre pericoli a chi dovrà esercitare il proprio diritto di voto". Sembra quindi ormai certa, dopo i tentennamenti delle ultime settimane, la conferma del 14 febbraio per tornare al voto. "I ministri targati Pd, M5s, Leu e Iv - conclude Spirlì - hanno deciso che in Calabria l’aria è buona, il virus è morto e a San Valentino si apriranno scatole di cioccolatini e urne elettorali".
Spirlì contro la maggioranza regionale? Una serie di dichiarazioni dai toni molto duri che però stonano con le continue dichiarazioni del centrodestra delle ultime ore che, come fatto anche nelle ultime settimane, ha chiesto di votare a febbraio nonostante il parere del Cts.
