«La favola è sempre la stessa, quella di Esopo, della volpe e l’uva. È agli atti del consiglio comunale la mia proposta di procedere all’individuazione del componente della minoranza da eleggere partendo dalla condivisione di un criterio oggettivo: essere stati eletti in una lista che ha perso le elezioni, dunque di minoranza, perchè schieratasi pubblicamente in contrapposizione al sindaco Limardo». È la premessa del consigliere comunale di minoranza a Vibo Valentia, Giuseppe Policaro, che ha voluto replicare a quanto dichiarato da una parte dell'opposizione, ovvero i consiglieri Stefano Soriano e Stefano Luciano, rispettivamente del Pd e di Azione. Al loro fianco anche Claudia Gioia, segretaria provinciale del partito di Calenda, e il segretario del circolo del Pd del Capoluogo, Francesco Colelli. (CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO)

«In sede di riunione delle minoranze ho inoltre insistito acchè si convenisse per una candidatura di superamento alle tre già in campo mediante votazione o estrazione a sorte di un’unica designazione che sarebbe stata votata da tutte le opposizioni e, pertanto, non avversabile dalla maggioranza. Ho altresì preannunciato che diversamente, la maggioranza, avrebbe avuto gioco facile a condizionare la votazione, atteso che era stata rigettata la
proposta avanzata da Forza Italia (perché contrastata, parrebbe, anche da uno dei firmatari della nota) di procedere con due votazioni autonome e separate», ha asserito Policaro.

Questa nota di replica, ha insistito il consigliere di Vibo Democratica anticipando che non ne seguiranno altre sulla questione, è stata inviata «perché si è convinti che determinate false” illazioni", che peraltro qualcuno potrebbe definire dal sapore diffamatorio, debbano essere combattute sempre  affermando l’integra verità dei fatti, ben tenendo presente che esistono nella società sentimenti quali l’invidia e la cattiveria gratuita che, purtroppo, servono solamente ad alimentare sterili polemiche che non interessano ai cittadini».