La Polizia di Stato ha arrestato Domenico Macrì, detto "Mommo", 35 anni di Vibo, già noto alle forze dell'ordine e sottoposto a sorveglianza speciale con l'obbligo di soggiorno. Il giovane, ritenuto affiliato al clan Lo Bianco, avrebbe violato le prescrizioni adottate dall'autorità giudiziaria nei suoi confronti.




L'arresto. Il personale della Squadra Mobile di Vibo, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati predatori disposti dal Questore, ha notato il giovane a bordo di un’autovettura, in compagnia di due persone anch’esse gravate da numerosi precedenti penali e di polizia. Il conseguente controllo ha consentito di accertare come Macrì fosse sottoposto alla misura di prevenzione, tra i cui l'obbligo di non associarsi a soggetti pregiudicati. Tratto in arresto, il 35enne, su disposizione della competente autorità giudiziaria è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

In libertà. Difeso dall’avvocato Francesco Sabatino, Macrì è comparso dinanzi al giudice del Tribunale di Vibo Chiara Sapia per il giudizio direttissimo all’esito del quale, in accoglimento delle osservazioni della difesa, ha convalidato l’arresto e rigettato la richiesta di misura cautelare degli arresti domiciliari, assolvendo giovane da ogni contestazione.