Quasi un terzo dei parlamentari di Forza Italia non è in regola con i versamenti mensili al partito. In tutto sono 16 parlamentari, 11 deputati e 5 senatori. Uno di questi è anche Mario Occhiuto, attuale senatore, fratello del presidente della Regione Calabria, Roberto, da tempo in predicato di prendere il posto da capogruppo per sostituire Licia Ronzulli.

Lo scrive il Fatto Quotidiano, secondo cui le ambizioni dell’architetto cosentino potrebbero naufragare proprio a causa della “stretta sui morosi”, ossia  a modifica allo Statuto del partito voluta da Tajani, in virtù della quale chi non è in regola con i versamenti decade da tutte le cariche interne al partito.

Ricordiamo che secondo le regole interne, i candidati in Parlamento devono al partito 10 mila euro per un seggio nel maggioritario e 30 nel proporzionale. A questi si aggiungono i 900 euro mensili una volta eletti alla Camera o al Senato per contribuire alle finanze del partito.

Il diretto interessato non smentisce la notizia: «Non ho pagato finora perché di solito si paga sempre all’ultimo prima di candidarsi comunque io non ho cariche di partito e mi sono candidato per la prima volta lo scorso anno in Senato. Non conosco bene i meccanismi e nessuno mi ha sollecitato questi pagamenti, ma ovviamente – conclude il senatore Occhiuto - non ci sono problemi».