"Le voci che si inseguono e spesso sfociano nel pettegolezzo, i retroscena suggestivi ed a volte un pò fantasiosi, unitamente ad una buona dose di mala fede alimentata da chi ha già messo in campo il peggio del trasformismo immorale, stanno costruendo intorno al gruppo dirigente del partito democratico  vibonese, in riferimento alle scelte per il governo della città capoluogo, una fitta rete di false rappresentazioni della realtà". Lo scrive in una nota il consigliere regionale Michelangelo Mirabello.

"A questo punto - spiega Mirabello -  per la parte che mi compete, ritengo opportuno ribadire di essere impegnato nella costruzione di una proposta politica finalizzata alla discesa in campo di una colazione da costruirsi in maniera larga ed inclusiva con i movimenti civici, con le formazioni democratiche e progressiste e con le forze alternative al sistema di potere gestito da due lustri dal sen. Mangialavori".


"Allargare il fronte di una coalizione con questi obiettivi, e con l'evidente necessità di creare le condizioni per fare uscire la città dal pantano dei clientelismi e dei patti di potere che hanno paralizzato Vibo, non significa e mai significherà costruire alleanze innaturali con forze politiche collocate a distanze siderali dalla storia e dalla cultura del Pd. Dunque chi in tutta fretta ha lavorato per banalizzare, schematizzare e semplificare il quadro politico vibonese, disegnando rotte improbabili dovrà rapidamente rifare analisi affrettate e rivalutare conclusioni totalmente sballate. Continuiamo e continuo a pensare che sia necessario combattere il sistema di potere che ha affossato Vibo, inchiodando gruppi dirigenti che hanno distrutto le prospettive della città alle proprie responsabilità e smascherando accordi finalizzati solo a costruire prospettive individuali di carriera politica e professionale. Continuiamo a pensare che questo obiettivo si possa ottenere promuovendo alleanze larghe ed inclusive con la parte sana della città e con il mondo delle associazioni senza con questo dover rinunciare a storia, prospettive ed identità ben definite e demarcate. Dunque, tralasciando le prosaiche ricostruzioni delle ultime ore, ed abbandonando il campo della caccia al nome, la fase richiede esclusivamente uno sforzo per la costruzione della coalizione e del progetto per Vibo. Il resto, in breve tempo, verrà di conseguenza".