Sanità, scuola e lavoro: Vibo prepara la marcia silenziosa dei diritti negati
Grande manifestazione lunedì prossimo per le vie del centro. Protagonisti medici, dirigenti scolastici, docenti, studenti e lavoratori. Un documento congiunto verrà presentato al prefetto
La giornata dei diritti negati. Il diritto allo studio, alla salute e al lavoro. Per rivendicarli, un lungo corteo attraverserà lunedì mattina le vie del centro di Vibo Valentia. Una marcia silenziosa per una rivoluzione civica nella quale parleranno gli striscioni degli studenti delle scuole, dei sanitari, dei lavoratori dell'amministrazione provinciale e non solo. Le modalità della manifestazione sono state chiarite nel pomeriggio di ieri nel corso di una riunione operativa.
I medici. A dirigere le operazioni due medici, Domenico Consoli e Michele Soriano ed altrettanti dirigenti scolastici, Maria Salvia e Raffaele Suppa. Il primario di Ortopedia ha chiarito che "il corteo partirà alle 9.30 da piazza Martiri d'Ungheria, raggiungerà la Prefettura dove verrà consegnato, da tutte le forze sociali, un documento congiunto al capo dell'Ufficio territoriale di Governo e si concluderà all'ospedale Jazzolino". "Ci esprimeremo - ha proseguito il primario di Neurologia - con una comunicazione non verbale, attraverso i cartelloni che dovranno essere tanti". Dardi infuocati sono partiti all'indirizzo di chi prova a fiaccare "il sistema sanitario universalistico della salute che il mondo ci invidia - ha proseguito il dott. Consoli – rendendoci non competitivi, non produttivi e, dunque, soggetti all'emarginazione".
I dirigenti scolastici. Dopo i primari, non hanno usato mezze misure neppure i dirigenti scolastici. "Se la sanità non funziona – ha sostenuto Raffaele Suppa – la scuola è in una condizione nella quale non si può più andare avanti". Addirittura, la dirigente dell'Istituto comprensivo di Rombiolo Maria Gramendola coinvolgerà nella manifestazione la sua giunta baby. Perchè una giornata come quella di lunedì dovrà essere imperniata anzitutto sui simboli. E sulla partecipazione anche delle famiglie degli allievi che Maria Salvia ha tenuto a ringraziare, rimarcando come ad inaugurare la prossima settimana "non sarà uno sciopero e neppure una protesta, ma un momento di riscatto".
