Amministrative a Reggio, Zingaretti in campo a sostegno di Falcomatà
Entra nel vivo la campagna elettorale di Reggio Calabria. Quella odierna è stata la giornata di Nicola Zingaretti. Il leader del Partito democratico è arrivato in riva allo Stretto per sostenere la corsa di Giuseppe Falcomatà. "Non è vero che siamo tutti uguali, che chi vince o perde tanto è la stessa cosa. C'è una differenza tra un sindaco che ama la sua città e un partito che qui chiede voti e quando esce dalla Calabria vi chiama terroni: non può fare il sindaco, ci vuole coerenza, si vergognino di avere sempre due parole a seconda di dove stano". Lo ha detto il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, a Reggio Calabria per sostenere la candidatura a sindaco di Giuseppe Falcomatà.
L'affondo. "Le risposte della destra nei 300 giorni del Coronavirus sono sbagliate, è ora di dirlo: se l'Italia del Covid fosse stata quella della destra anti europea, dei picconi, del tanto non c'è niente da fare, del tanto stiamo meglio da soli, oggi saremmo un Paese morto economicamente", ha detto Zingaretti. "Se si apre una stagione con 300 miliardi di misure europee è solo perchè l'Italia non è governata dalla destra nazionalista che avrebbe distrutto l'Italia -ha aggiunto il leader del Pd-. Non possono fare finta di niente ora, il nazionalismo, l'egoismo sono usciti sconfitti da quello che avevano promesso. Hanno perso".
Le promesse della Lega. "Se faccio l'elenco delle promesse della Lega quando va nelle città scriviamo un libro tra il fantasy e l'horror. Io dico ai cittadini di Reggio Calabria: difendete la vostra città da un'aggressione che con Reggio Calabria non c'entra nulla. Ci sono candidature figlie delle spartizioni tra Partiti contro quello che fa un grande Sindaco di questa città, che l'ha salvata, grazie al fatto che ha battuto i pugni sul tavolo".
Senza peli sulla lingua. "Io sono il Segretario del Pd - ha aggiunto - ma Falcomatà non ha avuto peli sulla lingua nel protestare quando ha visto che c'era una disattenzione del Governo sulla sua città. E ha vinto. Ha vinto contro tutti. E significa che in questa citta' siete salvi. Sono salvi i ragazzi e le ragazze, gli uomini e le donne di Reggio Calabria. Grazie a Falcomata' sono persone più libere e con meno zaini sulle spalle. E lui lo ha ottenuto perché era un debito ingiusto. Molti Governi negli anni non avevano avuto il coraggio di affrontarlo. Lo dico io che ho seguito la vicenda, perché se non ci fosse stato Falcomatà probabilmente neanche questo Governo se ne sarebbe accorto. E solo perché ha battuto i pugni sul tavolo l'Italia è il Governo italiano hanno guardato a questa città e fatto giustizia di una ingiustizia. Questo lo fatto lui. Difendete Reggio Calabria perché chi vi chiama terroni non può poi pretendere i voti per fare il Sindaco. Non sono calabrese, non sono di Reggio Calabria, sono un turista, non quest'anno. Amo questa terra meravigliosa, bellissima, però è sconvolgente e anche abbastanza stravagante che chi offende queste terre undici mesi all'anno, eccetto quello elettorale, poi con il sorriso sulle labbra viene qua e dice: 'votatemi'. Bisogna far scattare l'orgoglio, l'orgoglio dei calabresi nel difendere la propria terra".
