Amministrative a Vibo, ai candidati rivolti dei quesiti su temi riguardanti la famiglia
Una serie di quesiti su argomenti di vario tipo ma soprattutto riguardanti la famiglia rivolti ai tre candidati a sindaco, Roberto Cosentino, Franco Muzzopappa ed Enzo Romeo.
A porli è l’associazione “Famiglie numerose”, guidata da Luciano e Maria Teresa Piccione, i quali nell’evidenziare che "l'attuale situazione demografica italiana è caratterizzata da una lunga decadenza della popolazione, che già da tempo i demografi hanno indicato come un fattore di rischio per la società italiana” e che l'economia del Paese “soffre questa situazione”, rilevano la necessità urgente di “una presa di coscienza dei decisori politici affinché la famiglia sia percepita come una risorsa da sostenere anziché un peso da gestire. Le famiglie, e nello specifico le famiglie numerose, non hanno bisogno di aiuto: in Italia l'80% delle famiglie numerose sono funzionali. Riescono cioè ad auto-organizzarsi per far fronte alle sfide quotidiane dando il proprio apporto alla società.Giusto, quindi, che si pensi all'assistenza di quel 20% problematico che ha bisogno di aiuto, ma occorre superare l'idea che la famiglia sia sempre e soltanto un soggetto debole da assistere”.
E mutuando ciò a livello locale, l’associazione spiega che Vibo “non si discosta da questa realtà, ed anzi - osservano - nella nostra città il progressivo invecchiamento della popolazione richiede attenzione e lungimiranza, per porre in essere politiche di sostegno e valorizzazione che si affianchino all'assistenza e alla cura che già fanno parte della tradizione culturale della città. E questo avviene perché l'attenzione alla famiglia e al problema demografico non è un tema di interesse di una particolare categoria, ma sta alla base del futuro di tutta la comunità”.
La situazione demografica italiana sta attraversando un cambiamento epocale con conseguenze importanti sul tessuto economico e sociale del Paese e sebbene i dati Istat restituiscano un andamento della popolazione sostanzialmente stabile, la tendenza è chiaramente segnata dalla crescita costante dell'età media (48,9 nel 2022), che ci prepara un futuro prossimo di decadimento demografico.
Da qui, pertanto, le legittime domande di Luciano e Maria Teresa Piccione ai candidati: “Cosa succederà al numero di classi delle nostre scuole e ai posti di lavoro collegati? Quali saranno le ricadute nell’assistenza di una popolazione sempre più anziana, e con i consumi in diminuzione? Il patrimonio culturale e di tradizione della città saranno - aggiungono - affidate alle nuove generazioni che sono sempre meno numerose, e quindi rischiano di andare perduti. Come Associazione nazionale famiglie numerose ci offriamo per dare ai candidati sindaco gli "occhiali della famiglia" per vedere la città con il nostro sguardo ed individuare spunti e idee di intervento a favore delle famiglie, forte delle buone pratiche già sperimentate da altre amministrazioni che suggeriscono aree di azione variegate” da inserire in quello che i referenti del sodalizio chiamano il Piano per la famiglia e che propongono ai candidati primo cittadino.
Questo prevede un Ufficio per le politiche familiari, alle dirette dipendenze del sindaco, che secondo il principio del Family Mainstreaming, in collaborazione con tutti gli assessorati e la struttura amministrativa comunale, diventi strumento di progettazione e monitoraggio di politiche orientate al benessere familiare; una revisione della tassazione locale, secondo i carichi familiari e quote crescenti di esenzione in funzione degli stessi con il superamento dell'Isee negli altri ambiti in quanto “non tiene conto della capacità contributiva effettiva delle famiglie perché non considera il numero dei figli in modo adeguato”. Richiesto inoltre l’avvio di iniziative di promozione e accoglienza per le famiglie, “in modo da promuovere una cultura che sostenga ciascuno nella propria scelta di vita”, l’attuazione di prestiti d'onore a sconto progressivo al nascere del secondo e terzo figlio, la valorizzazione dei luoghi della città che possano offrire spazi per attività dedicate alle famiglie e l’implementazione della collaborazione in sussidiarietà con le associazioni e gli enti no profit per la realizzazione di iniziative per le famiglie, i giovani e gli anziani.
Quindi la richiesta di una certificazione Family del Comune in ambito turistico, l’estensione del concetto di accessibilità anche alle famiglie con bambini piccoli e passeggini per musei e iniziative turistiche e la promozione della certificazione di tutela dei lavoratori padri e madri negli ambiti pubblico e privato. Per quanto concerne infine i possibili aiuti nella crisi economica la proposta è quella di siglare accordi e convenzioni sotto il patrocinio del Comune con fornitori e produttori locali per acquisti calmierati e con in fornitori di energia e gas.
E ancora, a Cosentino, Muzzopappa e Romeo l’associazione chiede di indicare quali sono i contenuti del programma rivolti alle esigenze delle famiglie, in particolare quelle numerose, e al tema della natalità, quali iniziative per valorizzare la famiglia e rendere Vibo sempre più a misura di famiglia, per residenti e turisti; quale occhio di riguardo per le famiglie più numerose e non come assistenza ma come consapevolezza della ricchezza che apportano alla società; quale strategia d'insieme perché la cura alla famiglia esca dall'ottica dell'assistenza per diventare sostegno strutturale e strumento di equità orizzontale e infine quali iniziative per promuovere una cultura della famiglia non solo da parte delle istituzioni ma anche nel settore privato, dei servizi e del lavoro.
