Il Tribunale del Riesame di Catanzaro annulla la misura nei riguardi del Funzionario della Prefettura Michele Larobina, difeso dagli avvocati Diego Brancia e Maria Teresa Larobina.

Con ordinanza emessa in data 10 gennaio 2023 (eseguita il 26 gennaio 2023), il GIP del Tribunale di Catanzaro sottoponeva Larobina Michele alla misura cautelare degli arresti domiciliari in relazione al reato di quell'articolo 326 del codice penale, sussistendo a parere del gip, tanto i gravi indizi quanto le esigenze di cautela in ordine alla contestazione: “…perché in concorso morale e materiale con Gramuglia Rocco e Trimboli Costantino, in qualità di pubblici ufficiali in servizio presso la Prefettura ufficio territoriale di governo di Vibo Valentia area quinta protezione e difesa civile, violando i doveri inerenti alle funzioni rivelavano a Trimboli, Costantino, istigatore e beneficiario della condotta delittuosa notizie d'ufficio che dovevano rimanere segrete nella specie, l'esistenza di una istruttoria pendente presso l'area uno dell'Ufficio territoriale di governo relativa ad una informazione interdittiva antimafia a carico della cooperativa sociale Monteleone e servizi…”

Il Tribunale di Catanzaro II Penale (Relatore Presidente: Dott.ssa Migliarino, a latere Odierno e Bosco), in accoglimento del Riesame(udienza del 21.02.23) proposto dalla difesa del Funzionario della Prefettura di Vibo Valentia, ha annullato la misura degli arresti domiciliari, ritenendo insussistente il presupposto applicativo della stessa, in uno alle esigenze di cautela.
Ha altresì dichiarato, come sollecitato dalla difesa, l’incompetenza dell’Ufficio Distrettuale del GIP di Catanzaro, restituendo gli atti al Pubblico Ministero in Sede per la successiva trasmissione alla Procura di Vibo Valentia, essendo competente il GIP di Vibo Valentia. Tutto ciò in ragione della assenza di contestazioni dirette o indirette tali da consentire la competenza funzionale della Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro.