Rincari energia, gas e carburanti, la Procura di Roma apre un'inchiesta
Alla luce degli aumenti dei costi di gas, energia e carburanti, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine su quanto sta avvedendo in tutta Italia nelle ultime settimane. Si tratta di un procedimento al momento contro ignoti senza indagati e senza ipotesi di reato. “L’indagine è volta a verificare le ragioni di tale aumento ed individuare eventuali responsabili” spiega la Procura di piazzale Clodio. Gli accertamenti sono stati affidati al nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma della Guardia di Finanza. “Stiamo assistendo ad un aumento del prezzo dei carburanti ingiustificato, non esiste motivazione tecnica di questi rialzi. La crescita non è correlata alla realtà dei fatti è una spirale speculativa, su cui guadagnano in pochi. Siamo di fronte a una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini” aveva chiosato il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani finito anche lui nell’occhio di associazioni di consumatori proprio per queste affermazioni.
"È una ottima notizia-ha dichiarato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale dei consumatori- È quello che abbiamo chiesto sabato. Ora la Procura senta anche il ministro Cingolani come persona informata sui fatti, come da noi chiesto, così che possa spiegare ai magistrati il contenuto delle sue importanti dichiarazioni e delle accuse che ha fatto, anche perché il Mite ha tutti i dati che devono essere comunicati dai distributori, primo passo utile per risalire lungo la filiera e individuare i responsabili delle vergognose speculazioni. La Procura ora mandi la Guardia di Finanza in tutte le società petrolifere e in tutti i distributori d’Italia per tutti gli accertamenti utili a individuare eventuali profili penalmente rilevanti”.
