Fiumi di droga dalla Calabria alla Sicilia, ecco chi sono i 15 indagati (NOMI)
Sono complessivamente 15 le misure cautelari eseguite dalla Polizia nell'ambito dell'operazione che ha sgominato un traffico di cocaina tra Calabria e Sicilia: 10 in carcere, uno agli arresti domiciliari, tre obblighi di dimora e un obbligo di firma. Secondo gli investigatori, "alcuni degli arrestati avevano dei collegamenti con Cosa nostra e con la 'Ndrangheta".
I ruoli. Promotori dell'associazione a delinquere erano Giuseppe Bronte e il cugino Salvatore, con precedenti specifici, nonché Gaetano Rizzo. I primi due si occupavano di reperire lo stupefacente presso i fornitori, intrattenendo rapporti diretti con il fornitore calabrese Domenico Stilo e intervenendo anche presso gli spacciatori attivi nei mercati locali per risolvere problematiche legate al mancato pagamento delle partite di stupefacenti. Rizzo, del rione Villaggio Santa Rosalia manteneva i rapporti diretti con gli agrigentini Salvatore Capraro e Davide Licata, occupandosi delle trasferte finalizzate a consegnare hashish e cocaina da vendere nel territorio di Agrigento fino a Lampedusa, utilizzando la motonave da Porto Empedocle. Le forniture fuori provincia venivano realizzate dai parenti di Gaetano Rizzo, Emanuele Rizzo e Francesco Portanova, rispettivamente fratello e cognato, entrambi con precedenti specifici. Emanuele operava anche come cassiere dell'associazione, per lo meno sino al 24 ottobre 2016, quando e' stato arrestato per il trasporto di droga; in casa aveva 193 mila euro.
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I "pusher-ambulanti". L'attività di trasporto dello stupefacente era agevolata dall'occupazione lavorativa dei corrieri, venditori ambulanti che quotidianamente si spostavano fuori provincia per andare nei mercatini rionali. Tra gli acquirenti di stupefacente sul mercato agrigentino, oltre a Davide Licata e Salvatore Capraro, emergeva Angelo Cardella, il quale riceveva lo stupefacente anche da Ivan La Spisa. Lo stupefacente raggiungeva la piazza di Carini, grazie all'impiego del pusher Gianluca Gambino che effettuava ripetute consegne giornaliere previo appuntamento telefonico. Dante Parisi con la nuora Alessandra Pepati trasportava e vendeva droga ad acquirenti della Sicilia orientale, tra cui il lentinese Vincenzo Terranova.
I nomi. Ecco l'elenco degli indagati nell'operazione della squadra mobile su un traffico di cocaina tra la Calabria e la Sicilia. In carcere sono finiti Giuseppe Bronte, palermitano 24 anni, Salvatore Bronte, palermitano 49 anni, Domenico Stilo, calabrese, 30 anni, Gaetano Rizzo, palermitano 31 anni, Emanuele Rizzo palermitano 33 anni, Francesco Portanuova, palermitano 34 anni, Davide Licata, agrigentino 32 anni, Salvatore Capraro, agrigentino 29 anni, Dante Parini, palermitano 52 anni, Vincenzo Terranova, 50 anni siracusano. Ai domiciliari è finito Calogero Vignera, agrigentino 35 anni, l'obbligo di dimora è scattato per Angelo Cardella, agrigentino 46 anni, Ivan La Spisa, 31 anni, Alessandra Pepati, palermitana 32 anni, Gianluca Gambino, palermitano 22 anni.
