Il Coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia di Vibo Valentia ed Enrico Rottura, responsabile del Dipartimento Difesa, esprimono la propria vicinanza ai sanitari, che nell'esercizio del loro delicatissimo compito, son stati vittima di una vile ed ingiustificata aggressione.

"L'atto -affermano-è ancor più esecrabile perché rivolto contro quella categoria, a cui tutti noi siamo grati, che in ossequio ai principi della sua nobile arte in questi due anni di pandemia ha sacrificato la sua esistenza per la salvaguardia della salute di tutti.
Nel ringraziarli ancora per l'opera che quotidianamente prestano a favore della nostra comunità, è necessario sottolineare come l'organigramma del presidio ospedaliero di Vibo Valentia sia sottodimensionato rispetto all'utenza che giornalmente serve; ciò a seguito della scellerata decisione dei vari commissari, che si sono succeduti alla guida della sanità calabrese, di ridimensionare importanti presidi sanitari quali quelli di Serra San Bruno, Tropea e Soriano".

"Ben venga -proseguono- l'inasprimento delle sanzioni per le aggressioni al personale sanitario previsto dalla normativa 'Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni'.
L’humus nel quale si è ambientata la norma è costituito dal forte allarme sociale suscitato da alcuni episodi di cronaca che avevano visto medici e infermieri, specie di pronto soccorso, vittime di aggressioni da parte degli utenti e dei loro congiunti.
E' necessario far lavorare i medici in assoluta sicurezza, specie quelli in trincea quali gli operatori del Pronto Soccorso; perché ciò avvenga occorre integrare a livello numerico il già esistente presidio di Polizia, posto all'interno del nosocomio.
Ciò produrrà un effetto deterrente verso chi pensa di sfogare la propria frustrazione ed il proprio dolore nei confronti dei sanitari ed una sensazione di protezione per gli operatori sanitari. Non si puo' accettare che la violenza faccia da cornice alla prestazione lavorativa".