"Umanesimo sociale", nasce a Vibo il "Comitato civico per il diritto alla salute"
Si è costituito a Vibo Valentia, nel contesto di Umanesimo Sociale , un ”comitato civico per il diritto alla salute “ che fa sintesi fra le diverse sensibilità , espressione della Società Civile. Tale comitato è aperto all’ adesione di quanti esprimono appartenenza culturale agli elementi costitutivi dell’Associazione , dalla dottrina sociale della chiesa al mondo liberale e progressista, al mondo dei diritti civili , alla cultura dell’uguaglianza, dell’accoglienza e dell’inclusione.
Vi è stata un’ampia adesione di persone qualificate di Vibo e della provincia. "L’obiettivo , che parte da un’approfondita analisi della legislazione a sostegno dell’organizzazione sanitaria , è quello della tutela della Sanità pubblica -spiega in una nota il fondatore ed attuale presidente Domenico Consoli, già primario del reparto di Neurologia dell'ospedale Jazzolino di Vibo - della richiesta intransigente di modelli organizzativi in relazione con i riferimenti normativi, della necessità di introdurre elementi di battaglia civica finalizzata alla realizzazione di una Sanità territoriale ( allo stato drammaticamente carente) e di una Sanità ospedaliera sempre più devastata , di volta in volta dai Management che si sono avvicendati soprattutto negli ultimi anni".
"A fronte di un fabbisogno di posti-letto complessivi tra acuzie e riabilitazione di 580 e 600 -evidenzia Consoli - come previsto dalla norma si passa ad una reale e disorganizzata ed inadeguata offerta di circa un terzo del numero complessivo dei posti letto previsti!!! Negli anni la struttura ospedaliera di Vibo è stata depauperata sempre più di Unità operative e di Servizi con una condizione di inefficienza arginata soltanto dalla professionalità della classe medica e di tutte le professioni tecniche e sanitarie. Per non parlare poi di una Sanità territoriale che vive analoga condizione a fronte di bisogni sanitari. spesso differiti nel tempo in termini inaccettabili con liste d’attesa da tempi biblici ( quando vengono rispettati ) con l’inevitabile conseguenza di spingere , soprattuitto le classi meno abbienti e meno capaci di “attivare mediazioni” verso il privato. A fronte di tali considerazioni è indispensabile guadagnare quanto più possibile “ adesione sociale consapevole “ per ribaltare modelli proposti dalla politica dei proclami , sempre meno credibile ed affidabile".
"Il riferimento interlocutorio - si conclude - vorrà essere vorrà essere quello delle Istituzioni e dei riferimenti organizzativi di rappresentanza periferica dello Stato , Due gli obiettivi immediati , uno è relativo ai tempi di realizzazione dell’erigendo nuovo Ospedale su cui si stanno studiando proposte in sinergia con la Organizzazione Sindacale con cui è stata avviata un’interlocuzione.
A questo si aggiunge la richiesta di una chiara esplicazione delle motivazioni del perché a Vibo , nel caso in ispecie , sia stata riservata un’ ancillare presenza di un Commissario Straordinario part time che potrebbe rischiare di fare sinergie unilaterali e “latu sensu” perché non sia stata privilegiata la scelta estrapolata dalla graduatoria nazionale dei Direttori Generali o quantomeno da graduatorie di regioni benchmark. Il percorso tracciato prevede un laboratorio di idee che suggerisca strategie e proposte nella speranza che si possa incidere sul sopore di una Città che appare rassegnata affinché si riappropri del ruolo di pungolo e di coscienza critica così da orientare i decisori e non di subirli acriticamente".
