L’ondata di maltempo che sta sferzando la provincia di Vibo Valentia non concede tregua. I danni si contano ormai a decine, con una situazione critica che interessa uniformemente la costa e i comuni montani, impegnando soccorritori e amministrazioni locali in una lotta contro il tempo per garantire la sicurezza pubblica.

Viabilità paralizzata: frane e strade chiuse

Il fango è il principale nemico della circolazione stradale. Sulla Vibo-Stefanaconi si registra un'invasione di detriti sulla carreggiata, mentre a Polia una frana è monitorata costantemente da Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Calabria Verde; pur non coinvolgendo il centro abitato, l’area resta sotto stretta osservazione.

Smottamento sulla Vibo-Stefanaconi

 Situazione simile a Mileto, dove preoccupa uno smottamento sulla provinciale verso San Giovanni, nei pressi della Cattedrale, e a San Gregorio, dove una frana ha causato il crollo di un manufatto. A Filadelfia si segnala un restringimento sulla SP1, mentre allagamenti colpiscono la Francica-San Costantino. Resta inoltre chiusa la strada tra Mongiana e Serra San Bruno (NSA 572) per la caduta di alberi.

Case a rischio e ordinanze urgenti

I sindaci sono stati costretti a provvedimenti drastici. A Dinami, una frana nella frazione Melicuccà minaccia direttamente alcune abitazioni: i tecnici comunali seguono l'evoluzione per evitare lo sgombero di due nuclei familiari. A Drapia, il sindaco ha chiuso la strada tra Gasponi e Tropea per un vasto smottamento e la caduta di pali Telecom. Anche a Sorianello, diverse strade comunali sono state intercluse al traffico per cedimenti del terreno.

Cavi elettrici e strutture divelte: i pericoli dal cielo

Il vento forte ha causato danni strutturali e rischi di folgorazione. A Vallelonga, il tetto di un capannone industriale di oltre 400mq è stato letteralmente scoperchiato. A Nardodipace, sulla SP 75, un cavo dell'alta tensione è finito sulla strada, creando una situazione di estremo pericolo. 

Cavo dell'alta tensione a Nardodipace

Numerosi i blackout: se a Brognaturo la situazione è in via di ripristino dopo che gli alberi erano finiti sui fili della luce, persistono disagi a Serra San Bruno e a Filadelfia (contrada Favello).

Costa e montagna: un territorio ferito

Mentre l'entroterra combatte con gli alberi divelti, a Briatico è il litorale a mostrare i segni della furia del mare: l'arenile è stato quasi completamente cancellato dalle mareggiate.

La macchina dei soccorsi resta operativa h24, ma l'allerta rimane massima: il terreno, ormai saturo d'acqua, continua a muoversi, rendendo precarie anche le zone finora considerate sicure.