A Vibo continua a tenere banco la questione mensa scolastica. Il problema che si pone ora è la durata del servizio, perchè se per la maggior parte delle scuole le attività didattiche stanno per volgere al termine, non è così per quelle dell'Infanzia, la cui attività proseguirà fino al 30 giugno.

E quando si tratta di bambini, non ci si può permettere i soliti teatrini in salsa vibonese...bambini che vengono a sapere di non poter più pranzare a scuola, per poi assistere inermi al ritornello della discolpa tra amministrazioni, ditta e burocrati e poi...quando tutto sembra fermarsi, a strappare un diritto per il rotto della cuffia. La questione è ben nota. Due giorni addietro, hic et nunc, veniva comunicato dall'impresa che gestisce il servizio mensa, l'interruzione di quest'ultimo a partire dal 31 maggio. Apriti cielo. I cittadini ed anche il Partito democratico alzavano il tiro nei confronti dell'esecutivo. E dall'amministrazione, nelle prime ore di ieri, arrivava la replica a muso duro al segretario dem Francesco Colelli, che avrebbe –secondo la dirigente Adriana Teti –parlato a dir poco "impropriamente". E questo perché nessun messaggio whatsapp rispetto all'interruzione del servizio "è stato mandato alle famiglie. D'altronde, la determina iniziale prevedeva che la mensa fosse attiva dal 21 ottobre al 31 maggio". Data in cui "è stato interrotto sempre negli ultimi dieci anni". Ma..."già nella giornata di ieri –ha reso noto la dirigente –si è proceduto a prorogare il servizio fino al 17 giugno. Bene, e la domanda sorge spontanea: dalle parti di Palazzo "Luigi Razza", vincoli di bilancio a parte, sanno quando inizia e quando finisce la scuola? E ancora: non bastava il disservizio dello scorso mese di ottobre, quando insorsero decine di mamme dinanzi ad una delle scuole vibonesi, protestarono contro la ditta che avrebbe fornito i pasti in ritardo, recandosi –senza poi presentare un esposto effettivo –anche dai carabinieri? Sono questi gli interrogativi a cui bisognerebbe dare una risposta, specie se di mezzo ci sono i più piccoli!

Non ha esitato ad insorgere contro l'amministrazione ieri il Partito democratico. Il segretario cittadino Francesco Colelli ed il gruppo consiliare, hanno alzato il tiro contro quella che hanno definito "un'amministrazione dell'improvvisazione, del vivere alla giornata, della propaganda continua"; un'amministrazione che " corre ai ripari –hanno urlato –solo quando viene smascherata", salvo dire "che era tutto già preventivato". Esattamente come è accaduto "per la proroga dell'asilo nido, per la strada dell'Alberghiero e per il parco urbano".