Sulla questione sanità e decreto Scura, i medici e i sindaci del Vibonese si sono dati al confronto. E, nella sala consiliare della Provincia, il dibattito è aperto.

Si è riunito in assemblea il Vibonese per affrontare il tema sanità. Il commissario Scura ha aperto rispetto alla possibilità di modificare il decreto. Ma, seppur con un po' più di serenità, si mantiene a Vibo una certa diffidenza. Sulla questione medici e sindaci si sono dati al confronto. E, nella sala consiliare della Provincia, il dibattito è aperto.

15.59 L'aula è stracolma. Ci sono medici, sindaci e consiglieri regionali. Non manca neppure il dg dell'Asp, Angela Caligiuri, presente insieme alle rappresentanze sindacali. Tanti anche gli infermieri.

16.03 Il medico Michele Soriano prende la parola: "Il nostro movimento, che qualcuno ha qualificato come la difesa del posto di primariato, voleva essere difesa dei diritti della povera gente ad essere curata bene. Non facciamo politica, ma chiediamo il rispetto dei diritti. Non attacchiamo il commissario. Diciamo ciò che riteniamo a prescindere da chi se ne avvantaggi. Speriamo solo se ne avvantaggi il territorio di Vibo... La legittimazione alla gestione del territorio è di chi è eletto dai cittadini a rappresentarli".

16.05 Arriva il sala il vescovo, monsignor Luigi Renzo. Presente anche monsignor Giuseppe Fiorillo.

sanità16.07 Prende la parola il medico Domenico Consoli. "Questo è un momento di conquista sociale alla ricerca di un processo di riconoscimento di identità culturale che crei percorsi di solidarietà e diversi momenti di sentire comune. Doverosa informativa, la mia, sulle fasi che stiamo vivendo. Nel 2007 due decessi, due perdite drammatiche. Il decreto 14/97 rimasto in piedi fino al 2009 costò una perdita di oltre 70 posti solo a Vibo. E 140 sul territorio provinciale. La difesa dei sanitari fu quella di eccedere in prudenza e disperdere più risorse. Molto di quello che facevamo diventava inappropriato. L'organizzazione è un fatto complesso, parte dai bisogni e dagli obiettivi. Le risorse sono state assegnate in funzione delle logiche spartitorie. A questo territorio 1,5 per mille posti per acuti a Vibo: l'ultima provincia nella regione. Con il decreto Scura abbiamo un ospedale poco più che zonale. Decreto 70 stabilisce per quanta popolazione, come e dove allocare i numeri necessari per dare risposte al territorio regionale. Dinanzi ai tagli abbiamo deciso di rassegnare simbolicamente le dimissioni nelle mani dello Stato. Il prefetto ha convocato Scura. Abbiamo verificato le condizioni, Scura ha lasciato intravedere che decreto 30 non lo conoscesse nella sua interezza. Un decreto poco rispondente al diritto della Calabria e dei calabresi ad avere sanità attrezzata. Secondo noi ha scoperto ben altra realtà, ha fatto promosse e preso impegni per l'ospedale nuovo. Lo ha fatto davanti al prefetto. Nessuno di noi è esente da colpe. Abbiamo la paternità di atti di cui siamo stati rappresentanti e i responsabili. Siamo in una condizione di attesa: vogliamo siamo messo nero su bianco. Il modello dei primari ribelli deve diventare modello di conquista sociale, per consentire a ciascuno diritto alla salute".

16.34 Prende la parola il dg Caligiuri. "Decreto 30 non uniforme per tutto territorio regionale. Abbiamo chiesto di fare una riflessione approfondita. Abbiamo notato sperequazione tra i territori. Abbiamo preso tempo per la lettura approfondita. Libero il campo da ogni aspetto: in ogni regione si riorganizza la rete ospedaliera ma di pari passo deve essere organizzata la rete sul territorio. Non è possibile che un cittadino debba avere paura di beccarsi un malanno in una provincia piuttosto che in un altra. Atto serio dei primari da non svilire, né strumentalizzare. Il commissario è venuto a scontrarsi. I primari si sono difesi e a quel punto toccava a me fare sintesi. Due proposte a Scura: modificare decreto 30 assegnando a Vibo 350 posti letto decretati nel progetto del nuovo ospedale (non dovevamo modificare nulla oggi, ma cristallizzare per il futuro), uniformare e standardizzare tutti gli ospedali spoke della Calabria, così come le normative in tutti gli spoke della regione.Abbiamo tre presidi: Vibo, Serra e Tropea. Vibo è un ospedale per acuti. Serra deve caratterizzarsi per i post acuti. Su Tropea dobbiamo riflettere. Decreto 30 lo voleva chiuso. Deve sopravvivere perché necessario soprattutto durante l'estate. C'è la necessità di normalizzare una proposta e presentarla al commissario in pochi giorni. Proposta a Scura: 350 posti a Vibo e situazione cristallizzata sugli altri nosocomi".

sindaci medici15.52 Parla il vescovo: "I 18 primari sono stati coraggiosi. Effetto domino, già si sveglia Lamezia. La nostra cultura, la nostra società crede di essere più civile ma è in fase di perdita di umanità. Serve esame di coscienza. Stiamo tradendo l'umanità. Qualche anno fa sono intervenuto per l'ospedale di Tropea. Voglio venire a benedire il nuovo ospedale che dovrà sorgere a Vibo".

16.54 Prende la parola monsignor Fiorillo. "Inizia risorgimento. Incoraggiamo il risveglio. E' un problema il pellegrinaggio dei pazienti verso il nord: vogliamo che i pellegrini siano volontari verso i santuari non per la salute. Più fiducia e forza nelle strutture. Dobbiamo credere nel risorgimento".

17.00 Interviene Cutuli. "Io rappresento i dirigenti scolastici, le preoccupazioni. La scuola nn può essere insensibile, deve agire in sinergia con i presidi sanitari. Domani un gruppo di dirigenti scolastici si troverà al liceo artistico di Vibo".

17.02 Parla Mirabello. "Dai primari messaggio per tutta la Calabria. La protesta dei primari dà un segnale al governo nazionale di un disagio molto più ampio di quello che potrebbe sembrare. Gesto di aiuto ad un percorso nella direzione giusta in una dinamica regionale in cui Scura sta avviando discussione su decreto colabrodo. Manca visione unitaria. Battaglia per la nostra terra nella sua complessità. Non è vero che non abbiamo delle eccellenze - dice citando Consoli -, medici e infermieri suppliscono a sistema che non funziona. Dico a Renzi che commissariamento non va bene. Questo disagio così diffuso mi porta a qualche interrogativo. Scura è incompatibile con la Calabria".

17.13 Prende la parola per l'ordine dei medici il presidente Maglia: "Abbiamo assistito ad una diminutio della funzione dei medici della provincia. Quasi come disegno c'era quello di affossare la sanità vibonese, esempio di superficialità e inoperosità. Consiglio dell'Ordine ha espresso preoccupazione in seduta straordinaria. Per molti anni c'è stata una mancata leadership per la sanità".

17.18 Mangialavori: "Ho tenuto ad esserci. Merito del vostro gesto se con Scura si è riusciti ad avere un dialogo ed una forma di apertura. Senza protesta significativa non saremmo arrivati al dialogo, che ci è stato negato. Vogliamo bene a questa provincia, divisioni non ce ne saranno. Sfido i medici settentrionali a lavorare in una struttura come lo Jazzolino..."

17.26 Luciano: "Coinvolte le  rappresentanze politiche su costruzione del nuovo ospedale. Utenti scappano perché manca una struttura nuova e al passo con i tempi. Importante far capire che nn si può decidere disconoscendo problematiche che interessano il territorio".

17.32 Carratelli: "Grazie a questa iniziativa credito di interessi per il territorio. Ultimi in tutto. Credo che avremo due-tre anni che ci permetteranno di discutere. Nn è più possibile pensare sanità come in passato. Il mondo è cambiato, dobbiamo attrezzarci".

17.35 Costa: "Sono orgoglioso della sanità del mio terrritorio, non solo per ragioni affettive. Ma anche perché attraverso queste strutture abbiamo visto eccellenze. Nn possiamo ignorare la storia della sanità nel Vibonese. Provvedimento Scura ha antica storia contro cui ci siamo battuti. Prefettura, guardie mediche sono esempi di tagli di cui ci siamo occupati. Risveglio del presidente della giunta regionale, il quale ha manifestato attenzione per nuovo ospedale di Vibo, che intende realizzare. Una ribellione serve in maniera continua per riconquistare nostra identità".

17.47 Denardo (Cgil): "Diamo un senso alla nostra presenza sul territorio. Le strutture ricettive sono fondamentali per la domanda turistica. Vibo non garantisce bisogni e diritti. Vogliamo subito l'ospedale nuovo, lo Jazzolino non è un ospedale".

17.55 Prende la parola il sindaco Rodolico: "Ospedale di Tropea strategico per il territorio. Ha peculiarità e criticità. Manteniamolo aperta per servizi essenziali".

La riunione si chiude alle 18.15 con le richieste del dg dell'Asp da presentare al commissario: 350 posti letto, 289 in degenza ordinaria, 33 in alta assistenza, 28 day hospital, 50 posti tecnici; per Tropea si cristallizza la posizione attuale.