Cassazione conferma: non sarà confiscato il patrimonio ad imprenditore calabrese
Arriva la pronuncia definitiva della Cassazione nella vicenda giudiziaria che ha coinvolto l'imprenditore lametino Salvatore Mazzei. Gli ermellini hanno ribadito la revoca della confisca del patrimonio personale, delle società e dei beni dei suoi familiari.
La sesta sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del procuratore Generale presso la Corte di Appello di Catanzaro contro la revoca disposta dalla Corte di Appello di Catanzaro – sezione misure di prevenzione – della confisca disposta nel febbraio 2018 nei confronti dell’imprenditore Mazzei.
La vicenda -come scrive il Quotidiano del Sud online - era iniziata oltre 12 anni addietro, con la confisca disposta nell’ambito di un’indagine, avviata nell’anno 2011, inizialmente dalla Procura di Lamezia Terme, successivamente trasferita per competenza territoriale, alla Procura di Catanzaro, volta a ricostruire le origini di un patrimonio asseritamente acquisito in maniera illecita per un valore complessivo pari a 200 milioni di euro (26 società; 67 fabbricati; 13 autocarri; 5 autovetture; 10 macchine operatrici per cantiere; 1 motociclo; 176 appezzamenti di terreno tra cui la cava).
Confisca poi revocata dalla Corte di Appello di Catanzaro – terza sezione misure di prevenzione il 6 aprile 2022. In sede di giudizio di Cassazione, il legale di fiducia di Mazzei, l’avvocato Massimiliano Carnovale, ha controdedotto al ricorso del procuratore generale con ampia memoria con la quale si confutavano i motivi di ricorso della Procura generale avente ad oggetto da un lato l’accertamento di una pericolosità sociale dell’imprenditore Salvatore Mazzei per l’intero percorso esistenziale e comunque oltre un decennio e dall’altra la sussistenza di un’asserita sperequazione fra patrimonio e reddito anch’essa per oltre un decennio.
