omincia a scendere in Italia la curva dei contagi del coronavirus. E la cosa più rassicurante è che il trend sembra consolidarsi negli ultimi giorni (qui l'analisi di tutti i dati regione per regione). Intanto all'orizzonte appaiono già le difficoltà per arrivare pronti alla fase 2, quella della graduale riapertura. Fiducioso sulla data del 4 maggio il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri: "Sulla data del 4 maggio sono molto ottimista. I miglioramenti si vedono ma la riapertura va programmata non immediata su tutto, ma scaglionata e con tutte le misure di sicurezza necessarie". Sileri poi ha parlato del vaccino: "Visti i danni che ha creato il virus, non ho dubbi sul fatto che un vaccino del genere debba essere obbligatorio". E giudica auspicabile un costo fisso per le mascherine.

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Caos riapertura, la Lombardia fa da sè

Messe e funerali, la Chiesa si prepara


Messe con volontari che garantiscano le distanze, funerali, battesimi e matrimoni con la presenza dei familiari stretti, qualche incontro di comunità facendo uso dei dispositivi di protezione. La Cei ha pronto "un pacchetto di proposte" che verrà illustrato questa settimana al governo. "Con tutta l'attenzione richiesta dall'emergenza dobbiamo tornare ad 'abitare' la Chiesa, il Paese ne ha un profondo bisogno, c'è una domanda enorme e rispondere significa dare un contributo alla coesione sociale", dice all'Ansa il sottosegretario Cei don Ivan Maffeis.

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