Ancora rifiuti di ogni genere scaricati in strada in pieno giorno nella località turistica del Vibonese. Residenti e turisti chiedono un maggior controllo del territorio

Continuano a pervenire in redazione alcune "cartoline" poco edificanti per alcune località turistiche  calabresi. Dopo quelle sul mare sporco nel tratto ricompreso fra Pizzo Calabro (località Colamaio) e Lamezia Terme (località Cafarone), le "cartoline" ci giungono ancora una volta dal territorio comunale di Ricadi. I turisti che ci scrivono parlano ormai di "incrocio della Vergogna", avendo così ribattezzato quello che da Santa Maria porta a Coccorino mare. Ed in effetti, dalle foto inviateci,  di vera vergogna si tratta. Ci eravamo del resto già occupati di tale incrocio il 28 giugno scorso poichè diventato da tempo una piccola discarica a cielo aperto con buona pace di chi - in primis la polizia municipale di Ricadi - è deputata per legge al controllo del territorio. Dopo le foto con il water dei giorni scorsi, ecco infatti quella odierna con frigoriferi e vecchi televisori.

Ricadi 2

Ricadi 4

Le foto sono state scattate questa mattina poco dopo le ore 8 e poi nel primo pomeriggio. Un gruppo di vacanzieri ci fa notare come in mattinata, pur essendo la zona invasa dai rifiuti, non erano presenti frigoriferi e televisori.

rifiuti ricadi 1

Nel pomeriggio sono invece comparsi anche tali rifiuti. In poche parole significa che c'è chi nel territorio comunale di Ricadi fa ciò che vuole ed a qualsiasi ora, scaricando rifiuti, anche ingombranti, in pieno giorno e nella più totale impunità.

Un problema serio, dunque, quello del controllo del territorio di Ricadi se si pensa che l'amministrazione comunale ha da poco deciso di acquistare otto nuovi parcometri per regolamentare le soste in varie zone adibite a parcheggi pubblici. Vacanzieri, residenti e turisti si chiedono quindi, a questo punto, quanto dureranno i nuovi parcometri - con relativi soldi dentro - se il territorio si presenta così poco controllato, tanto che incivili di ogni età hanno trasformato la zona e tante strade interne in piccole discariche.

Questo -  al di là dei proclami da campagna elettorale e di tutte le pur oggettive difficoltà a gestire un Comune non facile - il quadro che si presenta agli occhi dei turisti che, nonostante strade colabrodo (frutto di anni e anni di mala gestione della cosa pubblica), nonostante impianti di depurazione che lasciano a desiderare, nonostante strisce blu ovunque e disservizi vari, continuano ad amare Capo Vaticano ed a sceglierla per le loro vacanze. Un quadro poco edificante ed un pessimo biglietto da visita per un territorio dalle mille potenzialità che di certo non merita tale scempio.

rifiuti ricadi 1

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