Questa mattina il sindaco ha tracciato un consuntivo dei primi sei mesi di consiliatura alla presenza dei giornalisti nella sala giunta di palazzo "Luigi Razza". 

di TONINO FORTUNA

Sei mesi non sono abbastanza per giudicare i progressi ed intravedere la luce in fondo al tunnel. E’ difficile tracciare consuntivi quando si è avuto appena il tempo di avviare le “operazioni”. Sei mesi bastano, però, per capire se la rotta è stata invertita, se qualcosa si muove in una città fantasma, nella quale molteplici emergenze sono divenute la quotidianità contro cui battersi. Sono emerse soprattutto buone intenzioni dalla conferenza stampa di questa mattina nella sala giunta di palazzo “Luigi Razza” a Vibo Valentia. Un momento di confronto con la stampa utile a tracciare un primo resoconto oltre che ad augurare un nuovo anno felice alla comunità. Elio Costa si è presentato con la giunta quasi al completo, se si escludono  il dimissionario Vincenzo De Filippis e l’assessore Bruno Cutrì, e ha provato a mettere in piedi un percorso diacronico mediante il quale sono stati ricostruiti i primi passi di un cammino irto di difficoltà.  I temi prettamente politici sarebbero rimasti tranquillamente in vacanza se a sollecitare il sindaco, in tal senso non vi fossero stati i cronisti. Il capo dell’esecutivo ha posto sotto la lente d’ingrandimento il lavoro in cantiere nei  diversi settori.

Ambiente. Primo puntum dolens, quello legato alla gestione del servizio rifiuti. “ Siamo partiti – ha chiarito Costa – dalla risoluzione del contratto con la ProgettAmbiente, dal preavviso di licenziamento per i dipendenti da parte di una ditta inadempiente, al di là del fatto che bisognasse attenersi al progetto piuttosto che al capitolato d’appalto”. Il punto d’approdo è ben noto: “Il contratto è stato rescisso in danno, anche se la fideiussione è stata depositata dalla società – ha proseguito Costa - presso un istituto assicurativo che ancora non siamo riusciti a trovare”.  Di conseguenza, il Comune ha chiesto l’ausilio della Guardia di Finanza per individuare l’indirizzo esatto. Il braccio di ferro non si è limitato a questo aspetto. Palazzo “Razza” non ha inteso pagare le fatture emesse dalla ProgettAmbiente “di importo superiore rispetto a quanto stabilito”. Piuttosto si è proceduto, “pagando direttamente gli operai”.  Il lungo flash back dei fatti accaduti in mesi infuocati, per usare un eufemismo, non ha impedito ad Elio Costa di ammettere che “ se la spazzatura viene raccolta 24 ore prima del Natale significa che la normalità è divenuta un fatto eccezionale”.  Non sono mancate frecciate neppure al modo in cui il sindacato Slai Cobas ha gestito l’emergenza “con manifestazioni che hanno superato il liceo”. A chiudere il capitolo rifiuti, il nodo della raccolta differenziata che potrebbe risolvere tanti dei problemi, ma rimane ancora fermo al palo.

Legalità e decoro urbano. E’ parso parecchio provato e convinto di agire in maniera repressiva il sindaco dopo gli ultimi atti di vandalismo che hanno interessato piazza Diaz e corso Umberto.  In tal senso sono allo studio alcune immagini raccolte da telecamere private che si trovano nei dintorni dell’area. Niente di più preciso, invece,sulla videosorveglianza.

Abusivismo.  Costa ha annunciato tolleranza zero contro ogni forma di abusivismo. Dal prossimo 4 gennaio riprenderanno le demolizioni degli impianti che violano le norme urbanistiche sulla falsariga di quanto già accaduto. Perché “la legalità va rispettata  e il segnale deve essere  tanto più forte  in un territorio che annovera  18 organizzazioni criminali”. Un passaggio significativo è stato dedicato anche alla demolizione del Palazzo della vergogna e al lavoro che da qui in avanti sarà sempre più intenso “dell’ufficio demolizioni”.

Acqua potabile.  Sulla delicatissima quaestio, il primo cittadino ha provato in parte a glissare, spostando l’attenzione sull’opera di rifacimento della rete idrica che “ è proprio il caso di dire che fa acqua da tutte le parti”. Quanto ai rapporti con la Sorical, “esiste – ha precisato Costa – una procedura penale in corso della procura della Repubblica nell’ambito della quale ci costituiremo parte civile”.

Un capitolo a parte è stato dedicato alla riapertura della Villa comunale ancora incompleta e priva di giochi, che tanto ha fatto discutere. “Sappiamo bene – ha proseguito il sindaco – che i lavori non sono ancora conclusi. Sappiamo pure che mancano i giochi per i bambini ma vorremmo allestire un’area armonica con il contesto, magari utilizzando il legno al posto della plastica”.  Rapido cenno anche ai lavori avviati del teatro e al ritardo nel crono programma per la scala mobile dovuto al mancato rispetto dei tempi da parte dell’impresa che potrebbe essere messa a breve Ko.

Commercio.  In questo settore, vitale per lo sviluppo dell’economia, “metteremo a punto dei gazebo sia nel centro storico che nei quartieri dormitorio, con la possibilità di vendere esclusivamente prodotti esclusivamente di questa zona per rilanciare le attività vittime dei centri commerciali”. Per quanto attiene ai mercati, Costa ha rammentato che sono in corso “le procedure per gli impianti fotovoltaici nell’area dei mercati generali, in attesa della ristrutturazione”.

Politiche sociali. Avviata la procedura per ottenere i fondi da destinare agli anziani non autosufficienti. Disco verde anche ai settecentomila euro per l’assistenza domiciliare. Prodotto, con qualche settimana di ritardo, il bando per l’integrazione scolastica. Richiesti i fondi per predisporre i parchi alle esigenze dei disabili. Il Comune si sta muovendo per garantire un aiuto alle famiglie bisognose. In tal senso è stata stilata una graduatoria tenendo conto dell’Isee di ciascuno.

Personale. La gestione dei dipendenti e le inadempienze della burocrazia. Sono stati questi i punti su cui il sindaco ha ricevuto le critiche più pesanti di questo avvio di legislatura. Rilievi rispetto a cui Elio Costa, dopo aver premesso che la rivoluzione non c’è stata, ha annunciato alcuni cambiamenti già con il nuovo anno. I dirigenti saranno tre. Ad Adriana Teti e Filippo Nesci, si aggiungerà il segretario comunale. Verranno individuati nove settori, uno per ciascun assessore. Ed ogni dirigente né avrà tre a propria disposizione.

Tributi. In questo settore l’amministrazione sta in parte raccogliendo i frutti del lavoro svolto dall’assessore Nicola Manfrida, una delle poche note liete della passata legislatura. L’imperativo categorico rimane “la riscossione”.  Sono stati pubblicati al momento i ruoli per il 2013-2014-2015 anche se nella mattinata odierna i cittadini si sono visti costretti a fronteggiare file interminabili per la carenza di personale in servizio. E non è mancata qualche scintilla.

Piano strutturale. Nulla di più preciso, rispetto a quanto noto, è stato detto sul Psc  che ancora attende di ottenere il via libera definitivo dopo l’adozione in Consiglio comunale. Al momento un’apposita “equipe” è a lavoro per valutare le osservazioni dei cittadini. E lo sarà chissà per quanto ancora.

Per il resto, ricordati gli interventi in chiave dissesto idrogeologico dal sindaco che non ha trascurato il porto, soffermandosi sui lavori di rifacimento delle strade che conducono al cimitero e su qualche iniziativa di routine avviata nelle frazioni più piccole.

Istruzione. Dalla rinegoziazione dei mutui, dovrebbero essere liberate risorse per le scuole, per cui si è fatto ancora poco. La biblioteca, nelle intenzioni del primo cittadino, diverrà, una volta riaperta, un polo vivibile per tutta la giornata. Palazzo “Gagliardi” da qui in avanti verrà utilizzato solo per iniziative culturali.

Le dimissioni. Non una parola almeno di sua iniziativa ha pronunciato il sindaco sulle dimissioni dell’assessore all’Ambiente. A sollecitarlo ci ha pensato la stampa. “Se dovessero essere protocollate – ha chiosato il capo dell’esecutivo - i criteri per la scelta del suo successore saranno professionalità, competenza e onestà”. E ad occupare la poltrona di Vincenzo De Filippis potrebbero essere anche persone “ di area politica diversa”. Insomma, con Costa mai dare nulla per scontato.

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