Oliverio a Riace per mandare un forte messaggio all’Europa in un momento in cui si registrano iniziative come quella ai confini del Brennero

“Il Primo maggio sarò a Riace, comune simbolo dell’accoglienza di uomini, donne e bambini costretti ad abbandonare la loro terra a causa della drammatica condizione di guerra e di miseria nella quale vivono”. E’ quanto afferma il presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio. “Ho scelto il Primo Maggio, festa mondiale dei lavoratori – prosegue - per mandare da Riace e dalla Calabria, terra di accoglienza, un forte messaggio all’Europa, proprio in un momento in cui si registrano forti rigurgiti di ritorno al passato con iniziative come quella ai confini del Brennero, dove è in atto la costruzione di uno sbarramento per impedire il libero accesso degli uomini e delle merci, in netto contrasto con il Trattato di Schengen”.