Basilica gremita per l’ultimo saluto all’ex presidente della Regione Calabria (FOTO)
Grande commozione ai funerali del magistrato ed ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravalloti, deceduto all’età di 90 anni.

Dopo la camera ardente allestita presso la Cittadella regionale, le esequie celebrate dai parroci don Sergio Iacopetta, don Giovanni Scarpino, don Alfonso Velonà, padre Pasquale Pitari, don Pietro Martucci e don Luigi Drosi, presso la basilica dell’Immacolata a Catanzaro alla presenza di tanti esponenti politici di spicco: il governatore Roberto Occhiuto, il sottosegretario Wanda Ferro, il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, l’ex presidente Mario Oliverio e tanti altri.

Toccante, durante i funerali, la testimonianza del nipote, Nikolas Panoutsopoulos, figlio di Caterina Chiaravalloti presidente della Corte d’appello di Reggio Calabria e di Aristide Panoutsopoulos: “Ciao nonno la tua luce non si è spenta, perché come puoi vedere risplende in tutte queste bellissime persone che sono venute a ricordarti. Molti ti hanno conosciuto come amico, e come professionista, io oggi però voglio ricordarti, con un breve e semplice discorso mai degno della tua arte oratoria, nella veste di nonno. Devi sapere che devi essere fiero di te stesso, perché hai vinto la battaglia più importante, hai contribuito in modo significativo alla crescita personale e professionale di ognuno dei tuoi nipoti. In ogni chiacchiera col nonno non c’è mai stato un minuto perso e banale, anche nelle tue innumerevoli e forse, come dice Michele, ripetitive filastrocche abbiamo appresso qualcosa da te. Ci hai trasmesso – sono sempre le parole di Nikolas Panoutsopoulos – il valore dell’affetto verso il prossimo, della lealtà e dell’amicizia. La passione per la poesia, in ogni tuo racconto citazioni di Montale, D’Annunzio, Leopardi e anche Umberto Eco, perfino negli ultimi giorni in ospedale ci raccontavi della tragedia di D’Annunzio “la figlia di Iorio” e del suo protagonista Aligi, continuando ad essere una fonte di arricchimento e di stimolo anche in questi ultimi momenti; ci hai trasmesso la dedizione nello studio e nella professione, l’amore incondizionato per il diritto, e qui forse talvolta anche esagerando come ad esempio quando nel periodo in cui stavo preparando l’esame di procedura civile venivo da te e tu, citando il tuo maestro Il professore Satta, puntualmente mi ricordavi che: “sopra di noi c’è il cielo, tutto il resto è procedura civile”, eppure ancora ad oggi penso che molte persone la pensano diversamente da te e Satta”.
“Per concludere – ha chiuso Nikolas Panoutsopoulos – come detto all’inizio, la tua fiamma non sarà spenta finché la fiaccola, che è incarnata dai nostri ricordi e dai tuoi insegnamenti, sarà ancora accesa. Nonno Peppino per mille anni ancora”.
