Violenza, ancora una volta nel contesto familiare. A Messina infatti, nella serata del 24 febbraio scorso, i sanitari di un nosocomio cittadino hanno segnalato il ricovero di un cinquantenne messinese giunto al pronto soccorso con gravissime ferite. Il paziente aggredito, con il volto quasi irriconoscibile, ha riportato fratture costali ed una importante lesione alla milza che ne ha comportato l’asportazione. Lo stesso, dunque, ha confidato al medico di turno di essere stato aggredito brutalmente per circa due ore dal nipote con pugni e con l’utilizzo di un martello.

Alla base delle percosse ci sarebbe la pretesa del nipote della consegna di ventimila euro che lo zio, pur di farlo smettere, avrebbe finto di accettare. L’episodio si inserisce in un contesto di rapporti familiari già deteriorati in cui non sono mancate, nel tempo, denunce per vicende simili seppur di minor gravità. Polizia di Stato, comunque, ha dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere emessa a carico del trentatreenne indagato.