In tempi di emergenza da coronavirus non era poi così scontato. Il calcio e le società calcistiche "minori" hanno iniziato ad avere grossi problemi. Non tutti sodalizi sono riusciti a chiudere positivamente gli adempimenti burocratici fissati per il 16 di marzo. Ad esempio, il presidente della Casertana ha dovuto comunicare ufficialmente che non ha potuto adempiere ai pagamenti egli emolumenti dei tesserati e dei dipendenti.

Vibonese ok. Caso diverso per la Vibonese che si dimostra ancora una volta una società sana. "L’US Vibonese Calcio - si legge nella nota della società rossoblù - comunica di avere adempiuto alle scadenze, fissate al 16 marzo, relative agli emolumenti dei contratti di tesserati e dipendenti. Nonostante l’emergenza sanitaria che sta mettendo in difficoltà tutti noi, rendendo complessa anche l’ordinaria amministrazione – scrive il Presidente Pippo Caffo – facendo leva sull’organizzazione interna, la programmazione finanziaria e la solidità economica della Società, abbiamo tenuto fede come sempre agli impegni presi pagando gli stipendi ed i relativi contributi, come da comunicazione a Deloitte e Covisoc".