Il progetto, primo in Italia al punto da diventare modello virtuoso di riferimento, nasce dalla proposta di Fundraising per biblioteche lanciato dal ministero dei Beni culturali

Nasce la “Bibliocard”, tessera utente personalizzata del Sistema bibliotecario vibonese.È stata presentata ufficialmente nel corso di un incontro a Palazzo Santa Chiara. Si tratta di uno strumento grazie al quale si potrà diventare donatori del Sistema bibliotecario vibonese e sostenere servizi e progetti vari, tra cui la biblioteca itinerante.

Un passaggio storico per il polo vibonese che mira alla creazione di una comunità di aderenti, piccoli ma fondamentali mecenati (il costo della Bibliocard è di appena 10 € l’anno) in grado di affrancare, la struttura dalla dipendenza dagli enti che, per statuto, dovrebbero erogare delle quote al Sistema (ma, ad esempio, risulta in credito di 387.000 euro dalla Provincia).

Il progetto, primo in Italia al punto da diventare modello virtuoso di riferimento, nasce dalla proposta di Fundraising per biblioteche lanciato dal ministero dei beni culturali e promosso in collaborazione con la scuola di Fundraising di Roma diretta dal Massimo Coen Cagli. Partendo dalla considerazione che sono sempre più i cittadini o le imprese a supplire alla cronica mancanza di fondi per la cultura, si è ideato questo strumento in grado di sostenere le offerte formative del territorio con una semplicità, che si potrebbe definire “invitante”.

"Attraverso la Bibliocard – ha spiegato il direttore del SBV Gilberto Floriani – vogliamo consolidare il legame tra la biblioteca e gli utenti, e con i corpi intermedi della società del vibonese, provando ad accrescere il senso di appartenenza ad una comunità che promuove un progetto di crescita culturale stabile nel tempo e nel territorio».
Come ogni card, non mancheranno vantaggi concreti per chi deciderà di acquisire la Bibliocard: ad esempio, prestiti inter-bibliotecari a costo più ridotto, partecipazione gratuita ai corsi o agli eventi a pagamento, gadget personalizzati e agevolazione presso strutture convenzionate come librerie e cinema".

Il Sistema bibliotecario vibonese, che, come è stato ricordato nel corso dell’incontro, si avvia a celebrare i trent’anni di esperienza sul campo, rappresenta un modello di centro culturale polivalente tra i più apprezzati nel Mezzogiorno, non a caso inserito tra le 20 biblioteche nazionali prescelte dal Ministero per questo progetto di fundraising. È una fucina di idee capace di coinvolgere e integrare target diversi, bastai pensare allo storico “Festival Leggere&Scrivere”, che richiama a Vibo Valentia e nel suo territorio decine di migliaia di partecipanti (circa 36mila visitatori per l’edizione dello scorso anno) ed è ormai pronto per un’altra ricchissima edizione 2017.

D’altronde, se mai fosse necessario cercare conferme, basta dare uno sguardo veloce a pochi dati di riferimento: almeno 300 persone che quotidianamente usufruiscono dei suoi servizi, 14 mila utenze, 52 mila prestiti, 5 mila consultazioni all’anno e poi le tante e numerose iniziative culturali che fanno di Palazzo Santa Chiara un punto di riferimento della cultura del territorio.

Acquisire personalmente la “Bibliocard” significa innanzitutto essere parte attiva di un’idea di cultura dinamica ed aperta alle esperienze, il tutto all’insegna della trasparenza e della continua informazione si come questa sorta di autofinanziamento sarà investito. Come annunciato dallo stesso direttore Gilberto Floriani, “grazie al supporto di queste donazione, ci proponiamo di avviare il progetto di una biblioteca itinerante, il “Bibliobus”; di acquistare nuovi arredi e nuovo materiale per lo spazio dedicato ai bambini (quello “Spazio Bimbi” che tanto consenso continua ad avere)); di acquistare nuove scaffalature per i libri; di provvedere al miglioramento degli spazi della biblioteca”.
Insomma, “Bibliocard” come porta d’ingresso per entrare nella grande comunità del Sbv; soprattutto – per dirla con uno slogan – per diventare “Portatore sano di Cultura”.