Il parlamentare  spiega in una intervista quali rotte privilegiare. E sulla recente operazione anti-ndrangheta chiarisce: "Dobbiamo essere i primi a chiedere che la verità venga a galla"

Se sia o meno la genesi di un altro Pd, lo dirà il tempo, lo diranno, soprattutto, i risultati. Di sicuro, la tappa vibonese di Roberto Speranza, ieri a Vibo Valentia per una iniziativa organizzata da Antonio Lo Schiavo ha avuto molteplici significati. In primis quello di rimettere al centro una serie di questioni locali, regionali e nazionali alla vigilia di una tornata elettorale che si preannuncia ricca di insidie per i dem.

Roberto Speranza, come arriva il Pd a questa tornata elettorale. Quanto peseranno le divisioni interne? 

Il Pd deve essere tutto impegnato a vincere elezioni amministrative. Bisognerà spendere ogni energia per conquistare le principali città italiane.

La nascita di Sinistra italiana, in termini di consensi quanto può indebolire il Partito democratico? 

Penso che bisogna fare ogni sforzo per costruire il centrosinistra. Laddove questo non accade tutte le proposte diventano più deboli. Ragionando nell'ottica della divisione si perde. Noi, comunque, sosteniamo tutti i candidati del Pd, un grande partito che vuole governare l'Italia.

Considerando che più volte lei ha posto la necessità di costituire un'alternativa all'attuale premier, pensa di candidarsi alla segreteria

Ho detto da tempo che dobbiamo costruire un punto di vista alternativo a Renzi nel Pd, il momento delle candidature prima o poi  arriverà

Il tema del Mezzogiorno, sparito da anni dall'agenda dei governi, è cruciale per lo sviluppo dell'Italia. Questo è un enunciato di principio o davvero da qui in avanti si tornerà concretamente a parlare di Sud?

Il Mezzogiorno è un tema decisivo. Solo crescendo in questo pezzo d'Italia si può fare la differenza. In queste ore si discute Def, poi verrà Legge di stabilità e noi dovremo essere in grado di liberare le risorse per rilanciare il Meridione. Non ci può essere Nord contro Sud. Più il Sud cresce più l'Italia ne ha benefici

Il laboratorio politico proposto da Antonio Lo Schiavo a Vibo quali obiettivi può avere sul territorio?

Antonio Lo Schiavo si è messo a capo del centrosinistra ricoinvolgendo tante energie del civismo. Attorno a lui si deve costruire un'alleanza di persone perbene che risollevino Calabria e provincia Vibo. E' indispensabile che la politica si apra, che i partiti coinvolgano energie nuove.

Eppure Antonio Lo Schiavo, chiamato a guidare una coalizione, è stato sfiduciato nella sede del suo stesso partito pochi mesi dopo la preventivabile sconfitta

Dico solo che Antonio rappresenta il futuro non il passato di questa comunità

E' possibile quindi a suo giudizio dar vita su Vibo ad un solo Pd? La posizione Lo Schiavo e della minoranza dem è decisamente  diversa da quella dei tanti renziani. Qui stasera manca il deputato del territorio, mancano tanti dirigenti, è assente il gruppo consiliare.

Il Pd deve saper valorizzare le risorse che mette in campo e le persone che spendono la loro vita al servizio del partito. Anche da questo dibattito su un tema delicato può arrivare spinta per unire piuttosto che per dividere. Tutti abbiamo scelto che fosse Lo Schiavo il candidato e da lì bisogna ricominciare.

Ritiene davvero si possa ricominciare da Lo Schiavo dopo tutto quello che è successo nella sede del Pd vibonese?

Lo abbiamo sostenuto tutti insieme, con il governatore e i parlamentari. E' stata una scelta importante di apertura del Partito democratico. Sarebbe grave se dopo quell'esperienza il Pd si chiudesse.

Da Vibo al resto della Calabria. Quali gli obiettivi dell'area che a lei fa riferimento?

Oliverio ci rappresenta tutti. Dobbiamo con lui costruire una nuova idea di Calabria in discontinuità con le precedenti amministrazioni. Questa terra deve giocarsi molte carte. E il Governo regionale in carica deve saper trasformare tante opportunità in risultati.

A Cosenza ci sono le condizioni per una nuova affermazione del centrosinistra? 
Il Pd è un grande partito, non si candida per partecipare ma per vincere. A Cosenza come altrove.

'Ndrangheta e politica. Poche ore fa, di nuovo tanti arresti con alcuni politici coinvolti nell'inchiesta Costa pulita su questo territorio. 

Rispettiamo le iniziative dei magistrati nei cui confronti ci deve essere rispetto assoluto. Il Pd deve essere partito della legalità e della trasparenza che quando c'è un' indagine chiede prima di altri che la verità venga a galla