Confermate dalla Corte di Cassazione le condanne a carico di Ezio Perfidio, a 30 anni di reclusione, e del padre Francesco a 6 anni per la morte di Stefano Piperno, il docente di Nicotera ritrovato carbonizzato nelle campagne di Comerconi. I giudici hanno respinto i ricorsi di entrambi gli imputati.

Secondo i carabinieri che condussero l’indagine coordinata dalla Procura di Vibo Valentia, alla base del delitto vi sarebbero state le continue richieste della vittima di ad ottenere una determinata quantità di droga nonostante la stessa avesse maturato una serie di debiti con gli imputati, assistiti dall’avvocato Francesco Sabatino.