Scuola, i ragazzi del liceo "Berto" di Vibo a lezione di... legalità
L'associazione Condivisa e il movimento antimafia Ammazzateci tutti parleranno ai ragazzi di legalità e di consenso sociale
E' un principio ormai assodato: la criminalità organizzata si combatte con le "armi" dell'intelletto. Le mafie temono la cultura, perché le sottrae ciò che di più importante ha: il consenso sociale. Per contrastare, quindi, ogni forma di illegalità è necessario diffondere fra le nuove generazioni la legalità, offrire ai giovani altre strade e altre prospettive. In questo senso, il mondo della scuola è da sempre impegnato. E' impegnato anche a Vibo, dove tante iniziative nei vari istituti del capoluogo ospitano periodicamente iniziative dense di civiltà. L'ultima e più recente è in programma domani al liceo scientifico "Berto", alle ore 11.30, in cui l'associazione "Condivisa" e il movimento antimafia "Ammazzateci tutti" incontreranno gli alunni per parlare loro di legalità.
L'occasione verrà fornita dalla presentazione del libro "La santa setta", di Lia Staropoli, presidente dell'associazione a sostegno delle Forze dell'ordine, che affronterà il tema "Forze dell'ordine: alleate dei cittadini e primo presidio di legalità sul territorio". Al suo fianco, a colloquio con i ragazzi, ci saranno Marco Minniti (sottosegretario di Stato alla Presidenza della Rpubblica con delega alla sicurezza), Tullio Del Sette (comandante generale dell'arma dei Carabinieri), Rosanna Scopelliti (capogruppo commissione parlamentare Difesa e Antimafia), Elio Vito (capogruppo commissione parlamentare Difesa), Diego Bouché (dirigente generale dell'Usr Calabria). A moderare il dibattito sarà Aldo Pecora, giornalista e fondatore del movimento antimafia "Ammazzateci tutti.
