Operazione "Nuove leve", solo un indagato si difende davanti al giudice
Si sono conclusi gli interrogatori di garanzia per sodali e affiliati della cosca Giampà raggiunti da un’ordinanza di misura cautelare nell’ambito del blitz scattato venerdì scorso
Ultima tornata di interrogatori per gli indagati raggiunti da un’ordinanza di misura cautelare nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Nuove leve” contro il clan Giampà di Lamezia Terme. Oggi Roberto Castaldo, Francesca Allegro, Eugenio Giampà, Andrea Mancuso e Vincenzo Vigliaturo, difesi dall’avvocato Larussa, Vincenzo Giampà, difeso dall’avvocato Spinelli, davanti al gip del Tribunale di Catanzaro hanno scelto il silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere.
Sabato invece è toccato a Danilo Cappello "Kirbi", Gregorio Scalise, Giuseppe Paone e Pasquale Mercuri. Anche loro hanno scelto il silenzio davanti al giudice per le indagini preliminari, mentre Marco Francesco De Vito, assistito dall’avvocato Bitonte, ha fornito la sua versione dei fatti, dichiarandosi estraneo alle accuse.
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