Estate, il terrorismo non cancella le vacanze: in ferie in 21 milioni
Il terrorismo incide sulla fiducia e sulla percezione di sicurezza degli italiani; ma non ne cancella la voglia di vivere la normalità, nemmeno per quanto riguarda le vacanze
Il terrorismo incide sulla fiducia e sulla percezione di sicurezza degli italiani; ma non ne cancella la voglia di vivere la normalità, nemmeno per quanto riguarda le vacanze. Tanto che ad agosto saranno ben 21 milioni i nostri connazionali che si concederanno un periodo di ferie, di cui 6 su 10 sotto l'ombrellone: un numero in linea con quello registrato lo scorso anno, e che dimostra come l'effetto terrore sui consumi turistici sia per ora limitato. Solo il 4%, infatti, ha disdetto in seguito alla serie di tragici attacchi che ha colpito l'Europa a partire dalla seconda metà di luglio, mentre un ulteriore 19% ha solo cambiato destinazione o mezzo di trasporto. Prediligendo, probabilmente per ragioni di sicurezza, quello individuale: il 62% userà l'automobile almeno in una fase della vacanza. E' quanto emerge da un sondaggio condotto dalla Confesercenti, il quale evidenza anche che la spesa media per le vacanze e' quantificabile in 858 euro a persona. La Puglia si conferma la regina dell'estate. Tra le mete europee vincono Spagna e Grecia, ma nonostante la Brexit resiste anche il Regno Unito. L'albergo e' la struttura ricettiva preferita: vi soggiornerà il 36% dei vacanzieri.
In viaggio. Gli automobilisti si metteranno in viaggio soprattutto in questo weekend e nel prossimo, rispettivamente bollino rosso e bollino nero per il traffico. Chi voleva colpire al cuore il turismo, comparto economico di primaria importanza per molti paesi europei e per l'Italia in particolare, ha fallito. Gli italiani non si sono lasciati condizionare, nonostante la comprensibile paura, commenta Massimo Vivoli, presidente di Confesercenti. "Un fatto eccezionalmente positivo: il miglior modo per sconfiggere il terrore è non farsi spaventare, nonostante questo spesso sia molto difficile. Per questo ritengo apprezzabile la scelta fatta da alcuni grandi media del nostro Paese di limitare l'esposizione degli attentatori e la diffusione dei video dell'odio, pur continuando a fare un'informazione puntuale su quanto sta avvenendo". A pesare è ancora lo strascico della crisi: tra i fattori che hanno orientato la scelta del tipo di vacanza, infatti, troviamo in testa le disponibilità economiche, segnalato dal 47% del campione. La paura del terrorismo, invece, orienta il 7%, mentre la sicurezza percepita della meta, è un discrimine decisivo solo per il 14% degli intervistati. Anche perché quasi un italiano su due (il 46%) è convinto che una meta sicura al 100% non esista. Ma c'è anche un 34% convinto che le località turistiche minori siano bersagli meno probabili. Il peso dei fattori economici diventa evidente dal budget allocato per le ferie. Complessivamente, infatti, chi partirà ad agosto prevede di spendere in media 858 euro per persona. Un dato in crescita (18 euro in più rispetto al 2015), anche se siamo lontani dai picchi del 2010 (1.022 euro). Aumenta, però, la parte di vacanzieri che cercherà di tenersi sotto i 500 euro: nel 2016 sono il 39%, erano il 33% lo scorso anno. Gli indecisi, invece, sono il 14%. In ripresa anche la durata del periodo di ferie trascorso fuori casa: in media gli italiani si godranno 12 giorni di vacanza, uno in più dello scorso anno. Ma il 35% si terrà sotto la settimana.
Le mete. L'estate 2016 sarà all'insegna del mare, possibilmente in Italia. La voglia della classica vacanza sotto l'ombrellone, quest'anno, contagia il 62% dei viaggiatori, l'8% in più dello scorso anno. Seguono nella classifica delle preferenze le città d'arte e la montagna, entrambe scelte dal 10% degli intervistati. Meno popolari le grandi capitali europee, che raccolgono solo l'8%, le vacanze verdi in parchi e riserve (4%), la campagna (3%), e infine terme, mete esotiche, laghi e fiumi con l'1%. Per quanto riguarda le mete, l'Italia quest'anno vince su tutte le altre destinazioni: a sceglierla sono infatti il 76% dei vacanzieri, contro un 27% che predilige l'Europa ed un 5% che si è orientato su destinazioni extraeuropee. Chi ha scelto di restare in Italia ha le idee ben chiare: mare e nelle regioni del Sud, preferenza che vede sul podio per la quarta estate consecutiva la Puglia, con il 16%. Seguono Sicilia (11%) e Sardegna (10%), mentre appena fuori dal podio troviamo Emilia Romagna (9%), poi Calabria e Trentino con il 7%. Tra i paesi europei, Spagna e Grecia rimangono le mete più ambite, rispettivamente con il 23% ed il 15% delle preferenze. Segue la Croazia, con il 10%, poi nonostante la Brexit il Regno Unito (6%) e Portogallo (5%). Tra i paesi extraeuropei il Nord America è la destinazione preferita con il 25% delle scelte, seguita da Sud America (14%), Africa (13%) e Paesi Asiatici (11%) al di fuori di Giappone (6%) e Cina (5%). Il 36% dei vacanzieri sceglierà l'albergo o la pensione, con i relativi servizi, per vivere le ferie in completo relax, mentre il 25% di intervistati opterà per una casa in affitto ed il 13% si recherà presso la propria casa di proprietà o presso quella di amici e parenti. Un 16% sceglierà, invece, come soluzione di pernottamento il bed & breakfast, mentre il 12% trascorrerà la vacanza presso un villaggio turistico ed un altro 10% organizzerà la villeggiatura presso un residence. L'alloggio in agriturismo sarà scelto, quest'anno, dall'8% dei vacanzieri mentre il 6% degli amanti della natura e dell'aria aperta si orienteranno sulla formula del campeggio. Solo l'1% viaggerà e pernotterà in camper o roulotte. (AGI)
