Vibo, gli studenti si sfidano come avvocati: "Imparano la forza della parola" (VIDEO)
"Questo torneo ha la finalità di portare la professionalità degli avvocati nelle scuole per guidare gli studenti nella comunicazione efficace, quindi all'aver ragione non a tutti i costi ma acquisendo gli strumenti per argomentare e giungere a un discorso convincente all'insegna dei principi della democrazia". Così l'avvocato Caterina Lopreiato - referente in materia di progetti di educazione alla legalità nell'Ordine degli avvocati di Vibo - commentando l'avvio del "Torneo della Disputa 'Dire e Contraddire'" rivolto agli studenti, giunto alla seconda edizione, che è iniziato oggi con i quarti di finale e che proseguirà nei giorni 11 e 20 aprile con la semifinale e la finale.
Un'iniziativa, le fa eco la vicepresidente dell'Ordine l'avvocato Marica Inzillo, che serve a insegnare ai ragazzi "a parlare con pacatezza in qualunque ambito, anche in famiglia, con gli amici, e in generale nella società". Ne è convinto anche il presidente, l'avvocato Francesco De Luca, che ha evidenziato come il torneo "consente agli alunni di toccare con mano le nozioni teoriche che acquisiscono a scuola e metterle in pratica, vagliando così nella realtà la forza della parola e del dialogo che favorisce sempre le soluzioni di tutte le problematiche della vita".
Questa mattina nella sede dell'ordine degli avvocati di Vibo si sono tenuti i quarti di finale che hanno visto confrontarsi: l'Ite "G. Galilei", il liceo classico "M. Morelli", il liceo "V. Capialbi", l'Iis e Itg "De Filippis-Prestia" e l'Iis-Itg-Iti di Vibo Valentia; il liceo classico "B. Vinci" di Nicotera; il liceo scientifico "P. e P. Vianeo" di Tropea; e il liceo classico "P. Galluppi" di Catanzaro. Gli studenti si sono sfidati, davanti a una giuria, su una frase di Demostene, argomentando e controargomentando sulla verità o meno dell'espressione. Un ottimo risultato quello vibonese: con otto squadre, e quindi con otto scuole coinvolte, è la sfida più partecipata a livello nazionale.
Nella parte iniziale dell'incontro è emerso, dai loro interventi, il forte entusiasmo dei dirigenti scolastici per quella che è stata definita "una vera opportunità", molto importante per "sperimentare una comunicazione basata sul confronto, sull'ascolto dell'altro, che è un valore da recuperare". Non si tratta infatti di una semplice sfida dialettica ma di un'attività con una forte valenza educativa, per imparare a valorizzazione il punto di vista altrui, per stimolare la capacità di entrare in empatia con un altro e - in generale - per imparare a vivere la disputa come un momento di confronto, non come conflitto, e come un'occasione di arricchimento personale. "È ciò di cui la scuola ha bisogno in questo momento - ha commentato ai nostri microfoni la dirigente dell'Itg-Iti di Vibo, Maria Grazia Gramendola - ovvero di recuperare una dimensione di confronto equilibrato, basato sull'ascolto". (a.s.)
