170 anni della Polizia di Stato. Un traguardo importante celebrato in tutta Italia e anche a Vibo Valentia, dove la cerimonia si è svolta nel piazzale della Scuola di Polizia con il pubblico delle grandi occasioni: procuratore, prefetto, consiglieri regionali, sindaci del territorio, il vescovo della Diocesi di Mileto, forze dell'ordine, alunni di diverse scuole e non solo. Tantissime persone presenti per assistere a una giornata iniziata con la deposizione di una corona in ricordo dei caduti della Polizia, con gli interventi che hanno poi dedicato più volte "un pensiero commosso ai familiari dei colleghi che non ci sono più".

Medaglia d'oro al valore civile


Lo slogan delle celebrazioni è stato "esserci sempre", sottolineando la passione di uomini e donne in divisa che con coraggio e diligenza "operano per garantire la sicurezza della comunità" e non si sono mai fermati, neanche nei periodi più difficili della pandemia. Proprio per questo, inoltre, la bandiera della Polizia di Stato è stata oggi insignita della medaglia d'oro al valore civile "per i grandi meriti acquisiti sul campo".

https://youtu.be/rMK-wl4tRDM

I risultati nel territorio vibonese


Quegli stessi meriti che vanno riconosciuti alla Polizia anche sul territorio vibonese, con il questore Raffaele Gargiulo che nel suo intervento ha ricordato alcuni dei risultati degli ultimi 12 mesi: dall'impegno quotidiano di 25 volanti che ha permesso di "controllare oltre 120mila persone, in aumento rispetto allo scorso anno" - e che proprio recentemente "ha consentito di identificare il responsabile di un'aggressione a un medico del pronto soccorso" - all'arresto "di tre latitanti rintracciati in provincia di Reggio Calabria, a Roma e in questo territorio". Ma non solo: sono stati emessi 10 divieti di avvicinamento nell'ambito del contrasto alla violenza di genere, c'è stato il lavoro nelle scuole per diffondere la legalità, i controlli nella movida, il supporto alla Procura e alla Dda di Catanzaro e tanto altro.

Il messaggio alla comunità


Il questore Gargiulo ha anche rivolto un messaggio alla comunità: "Aiutateci in questo percorso di legalità per far si che questa terra, che è assetata di giustizia, diventi vivibile e sicura. È assolutamente necessario - ha evidenziato - che questo percorso si faccia tutti insieme". Lo Stato c'è, vuole fare la sua parte, e per questo era presente anche il prefetto Roberta Lulli: "Nonostante le grandissime difficoltà la Polizia è sempre presente - ha dichiarato ai nostri microfoni - e personalmente sono molto soddisfatta. Se ci fossero più uomini sarebbe meglio, ma bisogna fare i conti con le carenze d'organico su tutto il territorio nazionale. Il valore degli uomini delle forze dell'ordine - aggiunge - è però particolarmente elevato in questa provincia".

Il fiuto di Boston


Presente anche l'unità cinofila che ha entusiasmato gli studenti che hanno assistito a una dimostrazione del fiuto degli animali che, davanti a loro, hanno trovato una piccola quantità di droga nascosta appositamente in un'auto. Un'unità il cui ruolo - ha spiegato a Zoom24 l'agente Adamo - "è fondamentale in un territorio come il nostro, perchè grazie all'aiuto dei cani riusciamo a fare ritrovamenti che altrimenti non sarebbe possibile fare. E anche ad ottimizzare i tempi". Si tratta di cani addestrati a trovare armi, esplosivi, sostanze stupefacenti. Un supporto fondamentale nella repressione di crimini molto diffusi nel Vibonese. Così gli agenti, accompagnati dai poliziotti a quattro zampe, risultano fondamentali sia nella lotta alla 'ndrangheta che per il controllo della movida: "La differenza è che quando contrastiamo la criminalità organizzata è un lavoro di repressione, quando parliamo di movida è un settore ancora più importante perchè parliamo di prevenzione". Il cane che ha con sè, ci spiega, si chiama Boston: "Io sono il suo conduttore, siamo insieme da un anno. È un'avventura da scoprire ma sicuramente è già al top delle sue prestazioni".