Muore mentre sta per raggiungere l'ospedale: indignazione in Calabria (NOME)
Secondo quanto ricostruito, l’ambulanza non sarebbe stata disponibile in tempi utili e i familiari hanno deciso di tentare la corsa verso il primo presidio ospedaliero, senza riuscire a salvargli la vita

Una comunità sconvolta e un’ondata di indignazione dopo la morte di Tonino Sommario, operaio forestale di Longobucco (nel Cosentino), colpito da un malore improvviso e deceduto mentre tentava di raggiungere un ospedale a bordo dell’auto dei familiari. L’uomo è morto lungo la strada tra Longobucco e Cropalati, prima dell’arrivo di soccorsi sanitari.
Secondo quanto ricostruito, l’ambulanza non sarebbe stata disponibile in tempi utili e i familiari hanno deciso di tentare la corsa verso il primo presidio ospedaliero, senza riuscire a salvargli la vita. L’episodio ha riacceso il dibattito sulle condizioni della sanità nelle aree interne, segnate da distanze elevate, strade difficili e carenza di servizi di emergenza.
All’indomani del decesso si registrano numerosi interventi di denuncia. Pino Le Fosse, della direzione provinciale del Partito democratico, afferma che “Tonino è morto durante una corsa disperata verso l’ospedale, perché in queste comunità l’emergenza è diventata un terno al lotto: distanze, presìdi ridotti e soccorsi non garantiti”. La vicenda solleva interrogativi sul diritto alla salute nei territori montani e sull’assenza di risposte strutturali da parte delle istituzioni.
