Rinascita, decadono alcune parti civili di Comuni del Vibonese e della Provincia
Una serie di parti civili sono decadute, nell’ambito di due tronconi di Rinascita Scott contro i clan del Vibonese a causa del mancato deposito, da parte dei difensori, delle richieste di risarcimento del danno e di liquidazione delle spese processuali. Niente conclusioni scritte ed enti dichiarati decaduti dalla costituzione di parte civile. Si tratta dei procedimenti riguardanti il troncone degli omicidi di Rinascita Scott che si sta celebrando in Corte d’Assise a Catanzaro e del processo Petrolmafie-Dedalo in cui è confluita la posizione del boss di Limbadi Luigi Mancuso, 69 anni, indicato come il capo del “Crimine” del Vibonese e la cui posizione era stata stralciata dal maxiprocesso Rinascita Scott. A conclusione della requisitoria del troncone di Rinascita Scott riguardante gli omicidi (in cui la Dda ha chiesto 5 ergastoli e altre condanne a 30 anni di reclusione), il presidente della Corte d’Assise, Massimo Forciniti, ha fatto mettere a verbale che la Provincia di Vibo Valentia aveva inviato le proprie conclusioni tramite pec alle ore 14. Una procedura non ammessa dal presidente, che l’ha giudicata “irrituale e tardiva”.
