Una serie di parti civili sono decadute, nell’ambito di due tronconi di Rinascita Scott contro i clan del Vibonese a causa del mancato deposito, da parte dei difensori, delle richieste di risarcimento del danno e di liquidazione delle spese processuali. Niente conclusioni scritte ed enti dichiarati decaduti dalla costituzione di parte civile. Si tratta dei procedimenti riguardanti il troncone degli omicidi di Rinascita Scott che si sta celebrando in Corte d’Assise a Catanzaro e del processo Petrolmafie-Dedalo in cui è confluita la posizione del boss di Limbadi Luigi Mancuso, 69 anni, indicato come il capo del “Crimine” del Vibonese e la cui posizione era stata stralciata dal maxiprocesso Rinascita Scott. A conclusione della requisitoria del troncone di Rinascita Scott riguardante gli omicidi (in cui la Dda ha chiesto 5 ergastoli e altre condanne a 30 anni di reclusione), il presidente della Corte d’Assise, Massimo Forciniti, ha fatto mettere a verbale che la Provincia di Vibo Valentia aveva inviato le proprie conclusioni tramite pec alle ore 14. Una procedura non ammessa dal presidente, che l’ha giudicata “irrituale e tardiva”.

Ma la Provincia di Vibo Valentia non è stato l’unico ente locale la cui costituzione nel troncone dei fatti di sangue e di un sequestro di persona è decaduta. Non hanno infatti presentato le conclusioni scritte neppure i Comuni di Zungri, San Gregorio di Ippona, Pizzo, Limbadi e Nicotera. Quest’ultimo Comune non è stato rappresentato come parte civile neanche all’udienza del processo Petrolmafie-Dedalo in cui è confluita la posizione stralciata del capomafia Luigi Mancuso per il quale il 26 ottobre scorso la Dda ha chiesto la condanna a 30 anni di reclusione. Hanno invece depositato le conclusioni scritte, nell’ambito del processo Rinascita Scott (troncone omicidi), solo l’associazione Libera, la Regione Calabria, l’associazione antiracket di Vibo Valentia ed i Comuni di Vibo Valentia, Sant’Onofrio, Tropea, Ricadi, Mileto, Ionadi, San Costantino Calabro e Maierato. I legali degli altri enti (Comuni di Zungri, San Gregorio di Ippona, Pizzo, Limbadi e Nicotera), invece, non sono intervenuti e le costituzioni, di conseguenza, sono automaticamente decadute. Una figuraccia, atteso che tali enti dichiarati decaduti avevano conferito apposito mandato ai rispettivi legali per portare a conclusione la costituzione di parte civile avanzando richiesta di risarcimento danni come per legge.