Legalità, Comune e Camera di commercio di Vibo insieme per la tutela dei diritti (VIDEO)
Nell'ambito della manifestazione #Restart-Maratona per la legalità, è stato presentato anche lo sportello della legalità
Al Valentianum di Vibo Valentia, nei giorni scorsi, ha preso corpo l'iniziativa #Restart Vibo Valentia–Maratona per la legalità. Una due giorni di incontri, dibattiti e testimonianze tra rappresentanti delle istituzioni, del sistema scolastico e imprenditoriale, dell’associazionismo civico e cittadini, chiamati a dare il loro contributo di competenza e di esperienza e a fare rete nel contrasto a ogni forma di illegalità per la crescita della comunità. Il primo appuntamento, andato di scena nell’Auditorium “Scrigno di Vetro”, ha posto l'accento sulla riaffermazione dei diritti del cittadino e la presentazione dello Sportello Legalità. In seguito, nella Camera di Commercio, è cambiata l’angolazione dei concetti di #Legalità, #bigdata, #reti #squadra, diventate le parole d’ordine per lo sviluppo del territorio. Proprio intorno a questi temi si sono confrontati esperti del mondo imprenditoriale, accademici, rappresentanti istituzionali, autorità civili e militari. Nel corso di questo incontro è stato presentato il Rapporto Monitor sui fattori di rischio nel tessuto sociale, economico e imprenditoriale della provincia di Vibo Valentia, realizzato dalla Camera di commercio in collaborazione con Transcrime, Centro di ricerca sul crimine transnazionale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del suo spin-off Crime&tech.
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“Le Foglie di Dafne”. L'associazione per le donne che subiscono violenza estende i suoi confini e moltiplica i servizi. Il 27 Ottobre, “Le Foglie di Dafne” ha, infatti, preso parte a #Restart Vibo Valentia–Maratona della legalità, la serie di incontri, dibattiti e testimonianze con l’obiettivo di unire nella lotta alla criminalità istituzioni, sistema scolastico e imprenditoriale, associazioni e cittadini. La città di Vibo Valentia potrà, così, vantare un secondo sportello antiviolenza aperto ogni lunedì dalle 9 :00 alle 11 :00 e ogni mercoledì dalle 15 :00 alle 17 :00 (presso il Valentianum). Qui le operatrici volontarie dell'associazione (le quali hanno seguito un fondamentale percorso di formazione specifica, in base allo standard nazionale dei centri) offriranno supporto e aiuto a qualsiasi donna che ha subito violenza fisica, psicologica, sessuale, economica o stalking. Il tutto garantendo gratuità e anonimato. Questo rappresenta un traguardo importante per tutte le socie in quanto appare chiara una maggiore (e necessaria) collaborazione da parte delle istituzioni per far fronte al fenomeno della violenza di genere. "Il sindaco Elio Costa - fanno sapere dall'associazione, accogliendo “Le Foglie di Dafne” nello sportello della legalità, ha dimostrato grande sensibilità nei confronti di quello che ormai non è uno stato di emergenze bensì una fenomenologia sitemica". È opportuno ricordare che l'altro sportello antiviolenza si trova presso i locali ASP di Moderata Durant ed è aperto ogni Martedì dalle 10:00 alle 12:30 e ogni Giovedì dalle 15:00 alle 17:30. Inoltre è sempre attivo il numero di emergenza 380 7478405.
La legalità non si predica ma si pratica. Con questo principio, che diventa anche impegno, si è conclusa #Restart Vibo Valentia, maratona per la legalità, organizzata da Comune e Camera di Commercio, per rilanciare senso civico e contrasto ad ogni forma di criminalità. Al Valentianum, per due giorni consecutivi, si sono incontrati e confrontati istituzioni, imprese, cittadini, Scuola e Associazioni sulla base di un comune sentire: la criminalità organizzata rappresenta oggi una delle principali minacce alla sicurezza dei cittadini, alla sopravvivenza delle imprese e allo sviluppo del territorio, dunque, più forte, incisiva e coordinata deve essere l’azione di resistenza e opposizione ai tentativi di sovvertire regole, trasparenza e pratiche democratiche. Dopo quella dedicata particolarmente agli aspetti sociali, la giornata di ieri ha riguardato in particolare il sistema economico e produttivo, partendo dai dati del Rapporto Monitor, realizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con l’Università Cattolica e Crime&Tech, ai fini di un monitoraggio dell’economia locale per prevenire l’infiltrazione della criminalità organizzata.
Lo studio, come ha detto Riccardo Milani, dell’Unicat, ha esplorato infatti la zona grigia che esiste tra economia legale e criminalità economica evidenziando il contesto, i rischi criminali e i fattori di rischio nella realtà provinciale, anche in raffronto a quella regionale e nazionale, evidenziando l’importanza dell’attività di intelligence e di prevenzione.
A questo proposito, il Segretario Generale della Camera di Commercio di Vibo Valentia, Donatella Romeo, ha richiamato i tanti progetti per la trasparenza e la circolarità delle informazioni messi in atto dal sistema camerale, primo fra tutti INSIDER, realizzato congiuntamente dalle Camere di Vibo e Crotone, che è tra i primi 9 progetti italiani ed i 108 presenti in piattaforma a livello mondiale, nonchè tra le best practice del Ministero dell’Interno e del sistema camerale. “Chi amministra ha la possibilità di operare per il cambiamento–ha detto la Romeo-. Ci vuole però volontà e noi l’abbiamo, e, sotto la guida del presidente Michele Lico e del Consiglio, stiamo provando ad operare il cambiameno. Dobbiamo essere tutti attivisti della legalità, costruendo reti per la legalità organizzata contro corruzione e criminalità”.
Una condizione essenziale perché, come ha detto il sindaco della Città Elio Costa “chi si oppone al crimine, chi denuncia spesso si trova isolato. L’omertà non è solo sintomo di paura ma dello scollamento che esiste tra cittadino e istituzioni. Bisogna rivitalizzare fiducia e coraggio nel rispetto delle regole, nella certezza del diritto e, anche, nel sostegno alle vittime. In questo Camera di Commercio e Comune si attivano anche attraverso lo Sportello per i diritti del cittadino e delle imprese”. Nel corso del confronto è emerso un altro dato certo: la prevenzione rimane il migliore mezzo di contrasto ad ogni forma di corruzione e criminalità, più della stessa azione repressiva. A ribadirlo Gaetano Paci, Procuratore aggiunto a Reggio Calabria, che ha precisato “Su questo fronte non poche sono le difficoltà, legate anche alle criticità dei canali informativi e a una distonia tra tempi di indagine e quelli della P.A. La criminalità oggi è cambiata preferendo i settori di più alta produzione innovativa rispetto a quelli tradizionali. Non solo i magistrati devono agire, ma anche, e in forma preventiva, le organizzazioni intermedie e le stesse imprese per un sistema libero e sicuro”. Di legalità e sicurezza, dal punto di vista della Ciber Security, ha invece parlato Alessandra Spada di CTO e Ricerca Alkemy, evidenziando potenzialità e rischi legati al web e alla trasmissione telematica dei dati.
Per prevenire è necessario conoscere bene il fenomeno criminalità e i suoi mutamenti e in questo, dice Ercole Giap Parini, docente Unical, “l’università ha un ruolo importante perché, nella interdisciplinarità delle sue competenze, può fornire studi e approfondimenti comparativi e efficaci contributi operativi”. In questa direzione importante è anche l’azione delle Camere di Commercio che, come sottolinea Giuseppe Del Medico di Unioncamere, “fanno parte di un sistema che opera anche per la legalità, garantendo trasparenza e accessibilità a dati e informazioni”. A concludere i lavori, moderati dall’editore Paolo Pollichieni, è intervenuto Antonio Viscomi, Vice presidente della Regione Calabria che ha detto ”Il fenomeno mafioso è cambiato, dunque, per contrastarlo bisogna cambiare approccio di studio, di analisi, di azione, con un presupposto chiaro: nessun compromesso con la criminalità. Il rischio di infiltrazioni è reale e diffuso e tanto più pericoloso perché oggi la criminalità è più sofisticata nell’approccio e nelle strategie, ha ramificazione in tutti i settori, soprattutto in quelli competitivi e innovativi ed è affiancata da una borghesia specializzata e con maggiori capacità di persuasione e corruzione. L’azione di contrasto sarà efficace quando recupereremo il senso della comunità e della responsabilità che è recupero dei valori e consapevolezza della nostra dignità. Anche la politica deve fare la sua parte e lavorare con coraggio e responsabilità per cambiare la Calabria”. La maratona per la legalità al Valentianum si chiude così con un rinnovato impegno che conferma reali possibilità: #Restart Vibo Valentia, Sud impresa possibile!
