Appalti per i lavori al nuovo tribunale di Vibo: tre imputati (NOMI)
Il 7 febbraio prossimo si terrà un'importante udienza davanti al Tribunale penale di Vibo Valentia, per un'inchiesta che riguarda i lavori di completamento del III lotto del nuovo palazzo di giustizia di via Lacquari, un progetto avviato nel 1997 e ancora incompleto. Lo scrive "il Quotidiano del Sud". I protagonisti del procedimento sono i legali rappresentanti della Sici Srl, la società napoletana che si aggiudicò l'appalto emesso dal Comune di Vibo, e il direttore dei lavori. In particolare, compariranno Umberto Memoli, procuratore speciale e direttore generale della Sici Srl, Marco Magi, rappresentante legale della stessa, e Pasquale Lagadari, direttore dei lavori dal 2019. L'inchiesta si concentra su un presunto danno da 3,2 milioni di euro subito dal Comune di Vibo Valentia, accusato di aver versato fondi pubblici in modo illecito.
Nel 2018, i dirigenti avrebbero attestato false certificazioni sui materiali impiegati per i lavori, dichiarando una fornitura che non corrispondeva alla realtà. Inoltre, avrebbero applicato un ribasso del 63,7% sull’importo dell'appalto, ingannando la commissione giudicatrice e assicurandosi così l’appalto.
Poi, avrebbero ridotto i costi non completando alcune aree e contabilizzando lavori non eseguiti, incamerando illegittimamente circa 350.000 euro. La direzione dei lavori, a sua volta, avrebbe approvato modifiche che aumentavano il profitto dell'impresa senza effettuare i dovuti controlli.
L'accusa ritiene che questi atti abbiano comportato un danno diretto per il Comune e, più in generale, per lo Stato, dato che i fondi pubblici erano destinati alla realizzazione dell'opera. A tutti gli indagati è contestata anche l’aggravante di aver compiuto il reato ai danni di un ente pubblico.
