Limbadi, nasce l'Università dell'Antimafia nell'immobile dei Mancuso
La direzione scientifica del centro è stata affidata al procuratore aggiunto di Cosenza Marisa Manzini, protagonista, in passato, di numerose inchieste contro la potente cosca
E' stata inaugurata ieri a Limbadi, nel Vibonese, “l'Università dell'antimafia” gestita dal coordinamento “Riferimenti” presieduto da Adriana Musella. Sorgerà in alcuni immobili confiscati alla cosca Mancuso.
Al procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini, è stata affidata la direzione scientifica del Centro. Il magistrato, approdato alla Procura bruzia, negli anni in cui ha lavorato alla Dda di Catanzaro ha condotto molte inchieste proprio contro la cosca Mancuso. Accanto a Marisa Manzini, il giornalista della "Gazzetta del Sud" Arcangelo Badolati, cui é stato affidato il ruolo di coordinatore scientifico.
Nel Comitato scientifico dell'Università antimafia sono stati inseriti, tra gli altri, il rettore dell'Università della Calabria, Gino Mirocle Crisci; Paolo Bertaccini Bonoli, direttore dell'associazione "Premio Giorgio Ambrosoli", ed il giornalista Claudio Cordova, direttore della testata online "Il Dispaccio".
L'"Università antimafia" svolgerà le funzioni di centro studi destinato alla formazione dei giovani sui temi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata.
