La Slc Cgil Calabria chiede con forza il ritiro dei licenziamenti dei lavoratori di Komunica srl, in merito alle lettere inviate ai lavoratori.

Sulla questione, la Camera del lavoro auspica che “l'azienda torni al tavolo sindacale ritirando i licenziamenti e ragionando sulle possibili soluzioni nella speranza che la Komunika srl riesca nei prossimi mesi a individuare nuovi mercati anche mettendo in campo una diversificazione della propria attività tale da poter aumentare i volumi di lavoro, consolidare la propria struttura e salvaguardare così il proprio perimetro occupazionale”.

Annuncia poi che in assenza di “concreti segnali di apertura da parte aziendale” la categoria Slc Cgil non esiterà “a intraprendere azioni di lotta e mobilitazione generale a tutela e a sostegno delle istanze, dei diritti e del futuro lavorativo dei lavoratori”.

La Slc Cgil afferma di aver registrato “un netto rifiuto perché il management aziendale ritiene di non poter sostenere i costi insiti nell'utilizzo del sopracitato ammortizzatore sociale, rifiutando altresì ulteriori proposte suggerite dai lavoratori stessi che si rendevano disponibili anche a importanti sacrifici pur di salvaguardare l'occupazione. Le uniche aperture da parte datoriale sono state quelle di una incentivazione economica all’esodo volontario e, in alternativa, quella di un passaggio definitivo al contratto part time al 50%, opzioni che non esitiamo a definire non percorribili considerato anche il delicato momento storico che stiamo vivendo e, soprattutto, la difficoltà atavica di ricollocazione nel mondo del lavoro in una terra con un alto tasso di disoccupazione come la Calabria”.